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Politica

Maroni: la nuova legge elettorale è una porcata

Di Redazione28 marzo 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Roberto Maroni

Roberto Maroni

ROMA — “Un modello tedesco bipolarizzato”. Così Ignazio La Russa ha definito la nuova legge elettorale allo studio di Pdl, Pd e Udc.

I principi di massima su cui si baserebbe la nuova legge sono: la restituzione ai cittadini del potere di scelta dei parlamentari (ma nei collegi, senza un ritorno alle preferenze); un sistema senza obbligo di coalizione; soglia di sbarramento; diritto di tribuna per i più piccoli; indicazione del candidato premier.

Nell’ipotesi di riforma verranno ridotti i parlamentari: da 630 a 500 i deputati, da 316 a 250 i senatori. Verrà rivista anche l’età per l’elettorato attivo e passivo, saranno rafforzati i poteri dell’esecutivo e del premier in Parlamento.

Nettamente contraria la Lega. “Se la nuova triplice, Pdl, Pd e Udc si mette d’accordo per fare una riforma in cui si sceglie la maggioranza dopo il voto sottraendo ai cittadini il potere di decidere, sarebbe la vera porcata” ha detto Roberto Maroni sull’ipotesi di riforma della legge elettorale.

L’ex ministro dell’interno ha osservato che dalle anticipazioni dell’accordo “si tornerebbe al voto proporzionale con l’indicazione della maggioranza dopo le elezioni: se è così, è un ritorno al passato di vent’anni, non penso che Berlusconi possa accettare una cosa del genere e noi men che meno”.

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