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Bergamo Economia

A2A chiude il 2011 in perdita per 420 milioni

Di Redazione23 marzo 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La sede A2A di via Suardi a Bergamo

La sede A2A di via Suardi a Bergamo

BERGAMO — L’azienda multitulity A2A, colosso di servizi di pubblica utilità che opera nei settori produzione elettricità, vendita elettricità e gas, reti elettricità anche per la città di Bergamo, ha chiuso l’esercizio 2011 con un volume d’affari cresciuto di 157 milioni rispetto all’anno precedente a 6,2 miliardi di euro e con una perdita di 420 milioni.

Il passivo, spiega la società, deriva da svalutazioni per un importo complessivo di 627 milioni di euro che incorporano in particolare “l’effetto netto, pari a 433 milioni di euro, della cessione da parte di Delmi ad EdF del 50 per cento di Transalpina di Energia, nonchè gli effetti derivanti da svalutazioni di asset per complessivi 194 milioni di euro, relativi in particolare alla partecipazione del 20 per cento già direttamente detenuta da A2A in Edipower (per 123 milioni) e alla partecipazione in EPCG (per 41 milioni di euro)”.

Il margine operativo lordo è sceso da 1.040 milioni a 942 milioni di euro mentre l’utile netto del Gruppo, prima degli effetti straordinari, è risultato pari a 168 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2011 è risultata pari a 4.021 milioni di euro, in crescita rispetto a fine 2010 di 128 milioni di euro.

Il Consiglio di Gestione ha proposto all’Assemblea degli azionisti di pagare un dividendo per azione ordinaria pari a 0,013 euro, che verrà posto in pagamento il 21 giugno 2012 (data stacco cedola 18 giugno 2012).

Per l’esercizio in corso, sottolinea A2A, “la finalizzazione degli accordi di riassetto azionario relativi a Edison consentiranno di allargare in modo significativo, nel secondo semestre dell’anno, il perimetro delle attivita’ gestite dal Gruppo A2A nel settore della generazione elettrica con conseguente incremento del Margine Operativo Lordo. L’utile netto del Gruppo, che nell’esercizio in esame ha risentito delle operazioni straordinarie sopra descritte, tornera’ ad esprimere i valori positivi connessi alla gestione caratteristica”.

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