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Politica

Gallone (Pdl): ambiente e rifiuti, provvedimento stravolto

Di Redazione22 marzo 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Alessandra Gallone

Alessandra Gallone

BERGAMO — “Avevamo previsto numerosi interventi sulla sostenibilità ambientale, ma la Camera non li ha considerati”. La senatrice bergamasca del Pdl Alessandra Gallone critica il provvedimento approvato dal Senato dal quale sono stati tagliati gli emendamenti più significativi.

“Abbiamo perso l’occasione di licenziare un provvedimento completo. Il Governo doveva essere più determinato alla Camera su un tema tanto delicato come quello ambientale”. Così ha espresso il suo rammarico la senatrice in occasione della dichiarazione di voto del decreto legge in materia ambientale, oggi approvato al Senato.

“Avevamo previsto interventi in materia di rifiuti di attività agricole e di materiali vegetali, agricoli e forestali e di trattamento di rifiuti tramite compostaggio aerobico e digestione anaerobica – spiega la Gallone -. Altre misure per la gestione del compost, gli acquisti verdi, la riduzione delle garanzie finanziarie per le imprese in possesso di certificazione ambientale, le misure di compensazione ambientale nonché la pubblicizzazione di informazioni concernenti la riassegnazione di risorse al Ministero dell’ambiente. Tutti interventi che non sono stati accolti dall’altro ramo del Parlamento perché considerati estranei al titolo e alla materia del decreto”.

“Alla fine è prevalso il senso di responsabilità, visto che il provvedimento stava per scadere. Ciò non toglie che presenteremo un disegno di legge – dichiara la Gallone – che recepirà quanto messo da parte perché si tratta di misure nate ascoltando le esigenze del territorio e degli operatori del settore”.

“Si tratta comunque di un passo in avanti – continua la Gallone – visto che saremo il primo Stato europeo ad avere una norma che impone un limite temporale preciso per l’introduzione delle eco-shopper. Il decreto prevede infatti nuove norme di applicazione del divieto di commercializzazione dei sacchetti per asporto non biodegradabili, secondo gli standard europei di biodegradabilità. E’ stato spostato al 31 dicembre 2012 il termine entro il quale dovrà essere adottato il regolamento della commercializzazione dei sacchetti, mentre è stato spostato al 31 dicembre 2013 il termine dal quale decorre l’applicazione delle sanzioni per la commercializzazione di sacchetti non conformi. Una scelta doverosa per dare più tempo anche alle nostre imprese di convertire la produzione ed adeguarsi alle nuove esigenze”.

“In più si è stabilito – conclude la Gallone – che i rifiuti potranno essere smaltiti fuori regione soltanto dopo l’intesa con la singola regione interessata. Prima, invece, era il Governo a promuovere, in Conferenza Stato-Regioni, un accordo interregionale per lo smaltimento dei rifiuti. Inoltre, sono stati approvati una serie di norme specifiche per la regione Campania, in particolare per la realizzazione dell’impianto di recupero e smaltimento dei rifiuti di Giugliano ed è stata stabilita la proroga fino al 30 giugno 2012 del termine per il trasferimento della proprietà del termovalorizzatore di Acerra”.

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