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Imprese & Territorio favorevole all’autostrada Bergamo-Treviglio

Di Redazione21 marzo 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Imprese & Territorio favorevole alla nuova autostrada

Imprese & Territorio favorevole alla nuova autostrada

BERGAMO — Il Comitato unitario di Imprese & Territorio, che riunisce dieci associazioni di impresa bergamasche (Associazione Artigiani, Ascom, Apindustria, Cia, Coldiretti, Confcooperative, Confesercenti, Cna, Fai e Lia), dice “sì” ai 19 chilometri di autostrada che collegheranno Bergamo con il capoluogo della Bassa, Treviglio.

“Il nuovo tratto stradale in progetto è strategico per la nostra economia. Sono solo 19 Km, ma cambieranno la viabilità e l’accessibilità dell’intero territorio – dichiara Marco Stucchi, presidente di Imprese & Territorio e di Fai Bergamo -. Senza questo collegamento Bergamo e le valli rischiano di rimanere penalizzate, in quanto il nostro sistema viario è obsoleto. Siamo indietro di 50 anni”.

Secondo Stucchi, che è a capo del Comitato che rappresenta le 80 mila piccole e medie imprese del territorio, nel giro di qualche anno e con la realizzazione di Brebemi, Pedemotana e Tav , la bassa bergamasca diventerà il centro viario della provincia orobica e un mancato collegamento con Bergamo comporterebbe pesanti conseguenza sull’intero sistema economico del territorio.

“Non vogliamo che questo succeda. Oggi bisogna essere veloci – spiega Stucchi –. Nell’attuale situazione di crisi, per le nostre aziende è necessario avere collegamenti rapidi e strade a scorrimento veloce, perché le merci devono essere consegnate il prima possibile. Le strade che oggi percorriamo non ce lo consentono. Da Bergamo a Treviglio, soprattutto nell’orario di punta, ci si impiega circa 1 ora, senza tener conto della qualità delle strade e dell’inquinamento che si produce, mentre con il nuovo collegamento si potrà guadagnare in tempo, in denaro e in salute”.

Sì, proprio in salute, perché secondo un recente studio realizzato da Fai, la Federazione degli autotrasportatori italiani presieduta da Stucchi, l’inquinamento aumenta quando i camion procedono incolonnati e a velocità ridotta. “Lo studio che abbiamo fatto smentisce quanti sostengono che la nuova autostrada produrrà maggior inquinamento, perché i nostri dati dicono il contrario. Quindi credo che anche questo sia un fattore da tener presente” precisa il presidente.

Ma c’è un altro motivo che spinge Imprese & Territorio ad approvare il progetto. “Per le nostre imprese sono importanti anche i costi, voglio dire impiegare un ora per andare da Bergamo a Treviglio o 15 minuti non è la stessa cosa – continua Stucchi -. E’ vero che il tempo è denaro, quindi più tempo si risparmia meno costi incidono sulle nostre aziende. Anche pagando il pedaggio a noi conviene”.

Quindi per Imprese & Territorio il nuovo tratto viario, tanto discusso, porterebbe evidenti benefici sul fronte del trasporto delle merci, del rapporto con l’estero, e della diminuzione di costi. Da qui nasce un appello che il Comitato fa ai sindaci contrari all’opera: “Chiediamo ai sindaci contrari di valutare bene la loro posizione, che in un certo qual senso capiamo per l’impatto che potrà avere sull’ambiente, invitandoli a presentare le loro proposte, perché nel corso della progettazione del tracciato se ne possa tener conto, così come è già successo” conclude il presidente di Imprese & Territorio.

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