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Bergamo

Italcementi: si cerca la quadra sulla cassa integrazione

Di Redazione8 marzo 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La sede Italcementi di Bergamo

La sede Italcementi di Bergamo

BERGAMO — Nuovo incontro fra i sindacati e Italcementi per definire le modalità di gestione degli ammortizzatori sociali dopo il ricorso alla cassa integrazione straordinaria da parte del gruppo industriale.

A Bergamo e in provincia il piano dovrebbe coinvolgere fino ad un massimo di 80 persone in eccedenza per la sede di Italcementi spa della città e fino a 60 per il Ctg, sempre nel capoluogo.

“Nell’incontro della scorsa settimana abbiamo chiesto all’azienda l’applicazione della rotazione (di norma mensile), il perimetro delle attività che svolgerà al suo interno, l’individuazione delle fungibilità, il numero totale dei dipendenti alla data del 1° febbraio 2012, le consulenze in atto, i percorsi formativi per la riqualificazione professionale, lo smaltimento delle ferie arretrate, la comunicazione delle eventuali nuove assunzioni e la documentazione allegata alla domanda di cassa depositata al ministero del lavoro” hanno spiegato Ivan Comotti della Fillea-Cgil, Umberto Giudici della Filca-Cisl e Mario Colleoni della Feneal-Uil di Bergamo.

“Abbiamo ribadito espressamente che la gestione della Cassa deve avere il minor impatto sociale possibile e che eravamo pronti ad entrare nel merito di ogni singola posizione lavorativa delle persone collocate in cassa integrazione. L’azienda ha esplicitato la sua posizione, in merito al perimetro di rotazione e di individuazione delle fungibilità. Impostazione, che comprendiamo ma non condividiamo: il rischio che un lavoratore possa fare periodi brevi di cassa e un altro periodi più lunghi è il problema al centro della discussione e come affrontare questo problema salvaguardando il principio del minor impatto sociale è una delle sfide che ci attendono. La necessità di discutere sul perimetro della rotazione, la possibilità di percorsi di riqualificazione professionale per la valorizzazione del personale interno alla ricerca di nuova fungibilità e l’utilizzo delle ferie arretrate, sono alcuni dei nostri contenuti al tavolo”.

L’azienda si è impegnata a non collocare altri dipendenti in cassa integrazione in questa fase di discussione e a predisporre un piano di gestione della cassa che definirà consultando i responsabili di ogni direzione e che sottoporrà nell’incontro già fissato per il giorno 16 marzo.

“Dopo aver svolto le assemblee con i lavoratori, che ci hanno dato il mandato a gestire l’attuale fase, dopo aver incontrato i lavoratori cassintegrati e aver definito con loro le varie possibili soluzioni, dopo aver chiesto l’incontro all’azienda il 10 febbraio ed aver ricevuto una risposta solo per il 1° di marzo, dobbiamo dire che la nuova data non ci soddisfa: la riteniamo ‘funzionale’ all’azienda in quanto ci indica chiaramente che gli attuali lavoratori cassaintegrati non potranno ruotare prima di tale data mentre noi siamo pronti già da oggi a definire le modalità di gestione della cassa” concludono i tre sindacalisti.

Per il 20 marzo dalle 10.25 alle 12.25 sono fissate le assemblee dei lavoratori di Italcementi sede e CTG in forma congiunta.

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