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Autostrade: la Regione propone il flusso libero

Di Redazione5 marzo 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Regione ha proposto il free flow

La Regione ha proposto il free flow

BERGAMO — Come in Germania e in Austria. Applicare il sistema “free flow” (a flusso libero, cioè senza barriere) per il pagamento dei pedaggi entro il 2015 a tutte le autostrade regionali e, entro il 2018, all’intera rete nazionale. Questa la proposta fatta dall’assessore regionale alle infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo.

Diversi i vantaggi che potrebbe portare tale modalità di riscossione dei pagamenti attraverso bollino: anzitutto la riduzione al minimo del consumo di suolo, poi la garanzia del pagamento del pedaggio da parte di tutti i veicoli, e la quasi certezza della non formazione di code sulle autostrade, con la conseguenza, di non poca importanza, di traffico scorrevole e quindi di minore inquinamento.

“Non è vero, come qualcuno sostiene – ha detto Cattaneo – che il free flow fa perdere ricavi, anzi. Dove è applicato il tasso di esazione complessiva è al 99,8 per cento e applicando le sanzioni a chi non paga il pedaggio in prima battuta, i concessionari hanno aumentato gli incassi”. In questo senso dunque, l’evasione, on rappresenta più un problema, ma diventa un’opportunità di introito maggiore per il concessionario autostradale.

Notevoli le ricadute positive che la diffusione di tale sistema avrà anche sulla sicurezza, nel senso che, così facendo, si evitano i pericoli legati ai rallentamenti che si formano in prossimità delle barriere e dei caselli, e anche il traffico può essere maggiormente controllato. Diventa infatti immediato individuare e riconoscere i soggetti che commettono reati.

Il quasi totale annullamento delle code che si conta di poter ottenere migliora anche la qualità dell’ambiente. Diventa infatti costante la velocità di crociera e si evitano le brusche frenate e ripartenze che hanno conseguenze negative sull’aria che respiriamo.

Cattaneo ha anche sottolineato come il ‘free flow’ permetta di introdurre tariffe più eque e più intelligenti perché così “ognuno può pagare esattamente quello che utilizza, nel senso che non c’è più il problema di chi fa il furbetto sfuggendo alla barriera e di chi, invece, deve pagare per forza perché non c’è modo di evitarla”. “Anzi – ha proseguito – si potranno anche introdure pedaggi differenziati a seconda degli orari di punta o di morbida incentivando una politica dei flussi di traffico”.

L’assessore infine, ricordando una direttiva europea che prevede che entro il 2018 siano installati ovunque tali sistemi di riscossione, ha sottolineato che “c’è una richiesta giusta che ci arriva dai concessionari autostradali che è quella di chiarire il quadro normativo. In questa direzione è sufficiente estendere anche ai sistemi automatici le stesse norme che oggi valgono per i pedaggi riscossi con i metodi classici. Vale a dire l’obbligo in solido del proprietario sul conducente e quegli strumenti di sanzionamento amministrativo e di recupero forzoso di mancato pagamento che sono la condizione necessaria perché questo sistema funzioni”. “Il free flow – ha concluso Cattaneo ricordando che Pedemontana l’ha già previsto – arriva. Bisogna dunque capire se vogliamo essere all’avanguardia oppure no”.

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