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Politica

Berlusconi: Pdl, Pd e Udc insieme dopo il 2013

Di Redazione2 marzo 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

ROMA — Qualcuno lo ha già chiamato “il grande inciucio”. Un governo Pdl-Pd-Terzo polo. A spartirsi i ministeri, politici di destra, sinistra e centro. Una “Grosse Koalition” all’italiana. Per un’intera legislatura, dal 2013 in poi.

Silvio Berlusconi per la prima volta dice sì, per lui si puo’ fare. Con una enorme apertura a quel progetto di prolungato “armistizio” politico, dopo aver passato indenne il processo Mills. Pier Ferdinando Casini ci conta. Bersani, almeno ufficialmente, storce il naso.

Berlusconi è a Bruxelles. Partecipa con Casini al pre-vertice Ppe. E all’uscita, i due sembrano sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda. Tant’è che il Cavaliere che si mangiava i comunisti e la sinistra, ora dice che sì, nel 2013 si può immaginare un governo politico di Pdl, Pd e Terzo polo. La democrazia, del resto, “si sostiene e si concretizza nei partiti”.

Dunque, incalzano i giornalisti, davvero il Pdl e’ pronto a una grossa coalizione? “Vediamo, vediamo – dice l’ex premier – Noi siamo responsabili, come abbiamo dimostrato facendo un passo indietro con generosità”. Non mostra invece l’ombra di un solo dubbio Casini. Il suo progetto, spiega, non e’ conquistare la leadership del centrodestra e neanche tornare in un partito con Berlusconi. Il leader Udc lavora perchè nel 2013, dopo il voto, prosegua la “stessa coalizione” Pd-Pdl-Terzo polo di oggi, con un ingresso diretto dei partiti al governo.

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