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Tramonta l’ipotesi amnistia. Nuovo interrogatorio per Doni

Di Redazione29 febbraio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Cristiano Doni

Cristiano Doni

MILANO — Nuovo interrogatorio questa mattina, davanti al procuratore della Federcalcio Stefano Palazzi, per l’ex capitano dell’Atalanta Cristiano Doni e il giocatore dello Spezia per far luce sui nuovi elementi emersi nell’inchiesta “Last Bet” della Procura di Cremona.

Giovedi’ sara’ il turno di Antonio Benfenati, lunedì prossimo toccherà all’ex giocatore dell’Ascoli Vittorio Micolucci. In calendario ci sono anche Maurinho Ernandes e il calciatore Alessandro Pederzoli (martedì 6 marzo), i giocatori Davide Caremi, Marco Cellini, Antonio Narciso e Francesco Ruopolo (mercoledì 7 marzo), l’ex preparatore dei portiere del Ravenna Nicola Santoni e l’ex difensore di Juventus, Inter e Roma Luigi Sartor (giovedì 8 marzo), i calciatori Alessandro Zamperini (venerdì 9 marzo), Edoardo Catinali, Ricky Del Mare Rickler e Marco Turati (lunedì 12 marzo) e ancora Paolo Acerbis, Kewullay Conteh, Gaetan Tomas Andres Guzman e Jose’ Inacio Joelson (giovedì 15 marzo). Un elenco molto lungo, ma per nulla esaustivo.

Palazzi avrebbe voluto ascoltare ieri Carlo Gervasoni, ex calciatore del Piacenza condannato nel primo processo sportivo (cinque anni di squalifica) benché reticente: negli ultimi mesi Gervasoni ha deciso di collaborare con la Procura di Cremona tirando in ballo una lunga serie di partite sospette, tra cui anche tre gare di serie A. L’interrogatorio di Gervasoni è slittato per esigenze legate all’attività istruttoria dell’inchiesta penale.

Palazzi dunque aprirà le audizioni con Carobbio, giocatore dello Spezia che davanti ai magistrati di Cremona ha già ammesso i tentativi di combine di alcune gare dell’Albinoleffe.

Doni non sarà ascoltato a Roma ma a Milano, negli uffici del legale Salvatore Pino. Palazzi vaglierà le parziali confessioni già rilasciate dal giocatore su Ascoli-Atalanta e cercherà chiarimenti sulla tentata combine di Padova-Atalanta. Nel primo processo sportivo l’Atalanta aveva ricevuto sei punti di penalizzazione per l’acclarata manipolazione della partita contro il Piacenza, ma era stata prosciolta da ogni altra accusa.

Intanto tramonta la possibilità di un’amnistia sportiva lanciata ieri dal procuratore di Cremona Di Martino. L’ipotesi non sarà presa in considerazione. “Ringrazio Di Martino per il lavoro svolto – ha spiegato il presidente del Coni Giovanni Petrucci – ma ho parlato con il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete e siamo d’accordo: l’ipotesi amnistia è irrealizzabile”.

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