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Bergamo

Bresciani attacca Confindustria Bergamo e bacchetta la Cisl

Di Redazione29 febbraio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Luigi Bresciani con il megafono a una manifestazione della Cgil

Luigi Bresciani con il megafono a una manifestazione della Cgil

BERGAMO — “Trovo francamente incomprensibile la decisione di Confindustria Bergamo di far saltare la riunione di oggi per la firma dell’accordo sull’apprendistato. Le critiche al mondo imprenditoriale, da una parte e a chi dirige le istituzioni bergamasche dall’altra, non sono una novità”. Lo sostiene il segretario generale della Cgil di Bergamo Luigi Bresciani.

“Ci fa piacere – continua Bresciani – che la Cisl bergamasca dica oggi cose che noi abbiamo detto mesi fa e cioè la presa d’atto degli scarsi risultati raggiunti, nonostante gli sforzi comuni compiuti, per creare nuove opportunità di lavoro e sviluppo nel territorio”.

“Il Paese ha bisogno di crescita e la trattativa sul mercato del lavoro non può prescindere da questi obiettivi. I lavoratori e i pensionati hanno già dato e noi oggi vogliamo un’intesa con il Governo Monti, sulla base della piattaforma unitaria, che riduca la precarietà ed estenda gli ammortizzatori sociali”.

“L’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori è per noi una norma di civiltà il cui valore va oltre la tutela del licenziamento ingiustificato, ma costituisce un deterrente verso ogni altro possibile abuso e quindi confermiamo la nostra indisponibilità ad intervenire su questi principi, ma allo stesso tempo confermiamo la nostra disponibilità ad intervenire per una drastica riduzione dei tempi dei processi” continua il sindacalista.

“L’attacco, da parte della CISL, al sindacato della Scuola e della Funzione pubblica della Cgil nell’occasione delle elezioni delle Rsu nel pubblico impiego è un segno di grande nervosismo che invitiamo a superare. I lavoratori e le lavoratrici della scuola, della sanità, della pubblica amministrazione sanno quello che la Cgil ha fatto in questi ultimi 4 anni, hanno visto nei fatti la coerenza e la determinazione della FLC Cgil e della FP Cgil nel difendere, anche da soli, non i “fannulloni”, ma i diritti e la dignità del lavoratore pubblico”.

“Questo non è il momento delle polemiche, dobbiamo mettere in campo tutta la forza del Sindacato confederale per la difesa dei posti di lavoro, per difendere le condizioni di lavoro, per creare occupazione e sviluppo” conclude Bresciani.

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