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Conduttore Rai condannato a 14 anni per omicidio

Di Redazione28 febbraio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Alessandro Cozzi

Alessandro Cozzi

MILANO — E’ stato condannato col rito abbreviato a 14 anni di reclusione Alessandro Cozzi, il conduttore televisivo della Rai che, il 29 marzo del 2011, uccise a coltellate Ettore Vitiello.

Al centro della diatriba fra i due, 17 mila euro che il titolare dell’agenzia di lavoro chiedeva con insistenza al conduttore televisivo. Il pm aveva chiesto la condanna a 16 anni di reclusione.

Secondo il legale di parte civile Gaetano Pecorella, “la pena è inadeguata per un delitto così efferato, 40 coltellate tenendo ferma la vittima con il ginocchio. Il tipo di coltello non era di facile reperibilità e l’imputato aveva atteso un’ora la vittima prima di ucciderlo. Eppure non è stata contestata nessuna aggravante né la premeditazione né la particolare crudeltà né i futili motivi”.

Alessandro Cozzi conduceva in Rai il programma “Diario di Famiglia”. Il pm milanese Maurizio Ascione, nei mesi scorsi, ha inoltre riaperto il caso di Alfredo Cappelletti, socio del conduttore televisivo, morto nel 1998 per un presunto suicidio. È in corso una perizia sul dna e sulle impronte digitali rinvenuti sul coltello che venne ritrovato in mano a Capelletti. Gli esiti degli accertamenti, in sede di incidente probatorio, verranno discussi davanti al gip il prossimo 21 marzo.

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