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Politica

Camera: solo un terzo dei deputati mette il reddito online

Di Redazione23 febbraio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il parlamento

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ROMA — Solo il 30 per cento dei deputati hanno messo i loro redditi online. Secondo i dati della Camera, poco meno di un terzo dei membri di Montecitorio hanno firmato la liberatoria per consentire di pubblicare su Internet, accanto alla propria biografia, anche la dichiarazione patrimoniale.

Per 198 di loro la pubblicazione è già avvenuta, mentre altri sette (D’Alessandro, Marchignoli, Miglioli, Migliori, G. Molteni, Ruvolo e Sbrollini) hanno firmato la liberatoria nei giorni scorsi e la documentazione sarà a breve sul Web.

Mancano all’appello, solo per citare i leader, il presidente della Camera Gianfranco Fini, l’ex premier Silvio Berlusconi, il segretario del Pdl Angelino Alfano, il leader della Lega Umberto Bossi, ma anche l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti.

Tutti i parlamentari depositano ogni anno le proprie dichiarazioni dei redditi alla Camera di appartenenza, ma possono consentire anche la pubblicazione online, in modo che siano facilmente accessibili a chiunque. Lo hanno fatto, tra gli altri, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani (e tutto lo stato maggiore del partito: da D’Alema a Veltroni, da Letta a Bindi), il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini e il leader dell’Idv Antonio Di Pietro. Ma anche alcuni ex ministri, come il leghista Roberto Maroni e i pidiellini Franco Frattini e Renato Brunetta.

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