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Economia

Fisco e tasse, ecco cosa cambia col nuovo decreto

Di Redazione21 febbraio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Fisco e tasse, ecco cosa cambia col nuovo decreto
Ecco cosa cambia sulle tasse

ROMA — E’ in dirittura d’arrivo il decreto per la semplificazione fiscale. Il governo lo presenterà venerdì prossimo. Nel documento previsto il reimpiego dei soldi incassati dal recupero dell’evasione fiscale, per abbassare le tasse agli italiani. Allo studio anche l’abbassamento dell’aliquota Irpef di tre punti (dal 23 al 20 per cento) per i redditi più bassi. Ecco le altre iniziative contenute nel provvedimento.

Tagli alle tasse – Le risorse che entreranno nelle casse dello Stato dal “contrasto all’evasione, potenziamento della riscossione e revisione delle sanzioni” per il biennio 2012-2013 andranno a diminuire le tasse dei cittadini italiani. In particolare, confluiranno in un Fondo speciale e saranno destinate a sostenere le fasce di reddito più basse. In particolare, precisa il decreto, si punterà “all’incremento delle detrazioni fiscali per i familiari a carico”.

Debiti – La rateizzazione dei debiti tributari diventa flessibile. I contribuenti potranno decidere di pagare meno nella fase iniziale e di più successivamente. Se gli uffici tributari accolgono la domanda del contribuente si blocca anche l’eventuale accensione dell’ipoteca.

Evasori – Controlli serrati sull’emissione dello scontrino fiscale e anche della ricevuta. Operazione che passa attraverso il potenziamento del 117, il servizio telefonico gratuito, attivo 24 ore su 24, attraverso cui si possono denunciare quegli esercenti che incassano il pagamento in nero. Il servizio è già attivo, ma diventerà uno strumento “dedicato” a disposizione dei cittadini per combattere l’evasione. Ora basterà una chiamata al 117, comunicare le proprie generalità e il commerciante che non ha emesso lo scontrino fiscale entrerà automaticamente nelle “liste selettive”. Sono le liste cui attingere per gli accertamenti fiscali.

Imu – Lo sconto forfettario di 200 euro per ogni nucleo famigliare potrà valere per un’unica casa. In arrivo anche l’adeguamento del valore catastale a valori di mercato per tutti i comuni, omogeneizzando un sistema di rendite da tempo non aggiornato.

Immobili della Chiesa – Solo gli immobili riservati esclusivamente a “luoghi di culto” possono essere esentati dai pagamenti.

Studi di settore – I commercianti e gli altri contribuenti soggetti agli studi di settore dovranno diventare particolarmente accurati nel compilare i questionari e i moduli richiesti per costruire le previsioni di reddito delle varie categorie. Chi falsifica le risposte o si sottrae al questionario non solo subirà una sanzione pecuniaria, già prevista dalla legge, ma finirà in maniera automatica anche nelle liste selettive.

Equitalia – Sarà meno “vorace” nella riscossione dei debiti tributari. Viene concessa dunque una boccata di ossigeno alle imprese morose che non saranno costrette a interrompere la loro attività. Nel caso Equitalia dovesse procedere al pignoramento dei beni strumentali, il titolare dell’azienda sarà nominato custode giudiziario, in modo che la produzione continui. Stesso sollievo per le famiglie che devono dei soldi allo Stato, ma che possono contare su un solo stipendio.

Carlo Scotti-Foglieni

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