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Economia

Grecia, oggi la decisione dell’Europa: salvataggio o fallimento

Di Redazione20 febbraio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Oggi la decisione sul fallimento della Grecia

Oggi la decisione sul fallimento della Grecia

BRUXELLES, Belgio — E’ il giorno più lungo per la Grecia. Oggi l’Unione Europea deciderà se concedere finanziamenti al paese ellenico oppure lasciare che arrivi al default. Il premier greco Lucas Papademos é giunto a Bruxelles per incontri in vista della riunione decisiva dell’Eurogruppo.

In un messaggio postato su Twitter, Papademos invita “tutti quelli che coprono i colloqui tra la Grecia e le varie parti Ue ad aspettare gli annunci reali di lunedì prima di dare conto di risultati”.

Il ministero tedesco dell’Economia avrebbe giudicato “non sufficienti” le riforme varate in Grecia. Lo afferma, secondo quanto riferisce l’agenzia Bloomberg, il Welt am Sonntag, citando un documento interno del ministero. “L’implementazione da parte della Grecia rimane insufficiente”, dice il documento. Lo stesso giornale afferma che i ministri delle Finanze Ue vorrebbero ridurre al di sotto del 4 per cento i tassi per i prestiti ad Atene.

I greci sono favorevoli all’Unione europea nonostante il piano di austerità imposto dai creditori, Ue e Fmi. Stando a un sondaggio realizzato dall’istituto Marc e pubblicato dal quotidiano Ethnos, il 75,9% si dice infatti in favore della “prospettiva europea” del loro Paese e non si augurano una uscita dall’euro. Solo il 19,6 per cento delle persone intervistate si è pronunciato per il ritorno alla dracma, moneta nazionale del Paese prima dell’adesione alla zona euro nel 2002.

In particolare una su due spera che la Grecia “alla fine resti nella zona euro nel caso in cui riesca il programma di pulizia dell’economia” dettato dall’Ue e dal Fmi, mentre il 39 per cento pensa il contrario. Il 66,5 inoltre, si augura che il programma riesca, mentre il 60 per cento prevede che “se il programma non fosse stato votato domenica scorsa dal Parlamento, la Grecia avrebbe rischiato di fallire”.

Un voto che per il 48 per cento dei greci è stato, quindi, “giusto”. Quanto ai responsabili della situazione attuale, per quattro greci su cinque sono “i governi greci”, mentre il 9,3 punta il dito contro “i mercati e gli speculatori” e il 6% se la prende con “gli europei e il Fmi”.

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