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Ancora mistero fitto sulla morte del bergamasco a Cuba

Di Redazione20 febbraio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Holguin, Cuba

Holguin, Cuba

BERGAMO — E’ ancora mistero sulla morte di Roberto Avelli, il 41enne falegname di Mozzanica deceduto mercoledì scorso a Holguin, Cuba, dove era in vacanza con due amici. Secondo la versione ufficiale, il turista sarebbe morto per una caduta dal secondo piano di un edificio. Ma secondo alcuni fonti della stampa locale, l’edificio in questione sarebbe addirittura la questura della città, o un posto di polizia.

Il sindaco di Mozzanica Massimo Alloni ha parlato con l’ambasciata italiana a Cuba che non ha ancora avuto ancora informazioni ufficiali”. Per oggi è previsto un incontro tra un nostro rappresentante e un funzionario del ministero degli Esteri cubano, per fare il punto della situazione.

La vicenda è piena di stranezze e lati oscuri. Avelli aveva deciso di lasciare Cuba tre giorni dopo il suo arrivo per una vacanza di tre settimane. Cosa abbia fatto dopo aver salutato gli amici Gabriele Tassi e Gianfranco Rossini, partiti con lui è ancora un mistero. Sul volo di ritorno per l’Italia, del quale aveva già acquistato il biglietto, non è mai salito. Così come non si sa che cosa abbia fatto e dove abbia dormito nei cinque giorni successivi.

I due amici in quei giorni si trovavano a 200 chilometri di distanza dal luogo della morte, e quindi non potevano sapere niente dell’accaduto. Intanto alcuni parenti di Avelli si stanno preparando per raggiungere l’isola caraibica e avere maggiori informazioni, in attesa del via libera dall’ambasciata.

Intanto è emerso che Avelli ha chiamato l’amico Giovanni Tadini in Italia, alle 23 di domenica scorsa, dicendo che aveva paura, che qualcuno voleva ucciderlo, aggiungendo: “Se mi succede qualcosa sai perché è successo”. “Non era chiaro cosa stesse succedendo, anche perche’ la linea era disturbata – ha spiegato Tadini -. Io gli ho detto di restare con i due amici in modo da essere piu’ al sicuro, anche perché ero convinto che fossero ancora tutti e tre insieme. Ma a questo punto la linea è caduta e non sono più riuscito a parlargli”.

Intanto il cadavere è stato trasferito dall’istituto di Medicina legale del centro “Assist Tour” di Holguin all’Avana, dove nei prossimi giorni sara’ effettuato l’autopsia.

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