iscrizionenewslettergif
Politica

Doppio incarico, Saffioti attacca: i parlamentari non facciano la casta

Di Redazione17 febbraio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Carlo Saffioti

Carlo Saffioti

BERGAMO — “Cari parlamentari, con la decisione di non considerare incompatibili la carica di deputato e di presidente di Provincia contribuite ad alimentare il clima di antipolitica che pervade sempre più l’Italia: ripensateci”. A parlare è il vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia Carlo Saffioti che bolla come un errore intollerabile il voto della Giunta delle elezioni di Montecitorio che ha sancito che un deputato può essere anche presidente di Provincia.

“Oltre ad essere contro il buon senso, questa scelta non fa nulla per eliminare un conflitto d’interessi più che palese”. Secondo Saffioti, infatti, una giornata è pur sempre fatta di 24 ore e una settimana di 7 giorni. Come si può pensare di svolgere bene il proprio lavoro quando di fatto si è a mezzo servizio sia nell’una che nell’altra istituzione? Il rischio, o meglio la certezza, è che si trascurino entrambi i ruoli, con inevitabili ricadute negative sul proprio operato”.

Ma l’aspetto più grave riguarda proprio il conflitto d’interessi: “Al parlamentare tocca rappresentare tutto il Paese indipendentemente dalla propria origine – afferma il pidiellino –. Al contrario, il presidente della Provincia tutela gli interessi dell’istituzione locale, di cui è il massimo rappresentante. Mi chiedo: come è possibile conciliare questi due aspetti? È giocoforza che uno dei due soccomba”.

“Per questo – dice Saffioti – la decisione di Montecitorio lascia sconcertati. Non ci si può stupire che i tre quarti degli italiani non abbiano fiducia nei politici. Se l’antipolitica dilaga sempre più è anche colpa di scelte come queste, che non fanno che confermare l’impressione di una casta che si autotutela contro ogni logica. Il Parlamento rischia di trasformarsi in una corporazione”.

Saffioti non lesina invece elogi al presidente della Provincia di Bergamo Ettore Pirovano: “Ha dato prova non solo di correttezza e coerenza, ma anche di coraggio – afferma –. Ha rinunciato al seggio alla Camera senza essere obbligato a farlo. Mi auguro che, pur in assenza di norme in tal senso, gli altri otto colleghi che ricoprono quei due ruoli facciano una scelta simile. Credo che gli italiani apprezzerebbero”.

Per dovere di cronaca, precisiamo che sulla vicenda del doppio incarico di Pirovano pende anche un ricorso al tribunale di Bergamo da parte di un privato cittadino.

Tentorio e Pirovano sanciscono il de profundis di Porta Sud

Il progetto di Porta Sud presentato a suo tempo BERGAMO -- “Nell'incontro di mercoledì abbiamo verificato come la mancata realizzazione della nuova sede della ...

Congresso Pdl, retroscena: chi ha incastrato Piccinelli?

Enrico Piccinelli e Angelo Capelli al congresso del Pdl BERGAMO -- Le ragioni sono molte. E forse, nella nostra analisi a bocce ferme, rischieremo ...