iscrizionenewslettergif
incubatore-728x90gif
Lettere

Ecco chi paga davvero questa crisi

Di Redazione15 febbraio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Cresce la disoccupazione

Cresce la disoccupazione

Egregio Direttore,

i più penalizzati da questa crisi sono i giovani e le donne, in parte anche i meno giovani. La crisi, economica e sociale, li ha colpiti pesantemente, il trenta per cento di giovani è disoccupato, al sud la situazione è ancora peggio, la percentuale dei senza lavoro è molto più alta e diventata allarmante, siamo al record negativo. È ora che tutte le forze sociali, politiche, istituzione ad ogni livello, governo, facciano di più e meglio, per creare nuovi posti di lavoro e per fare ripartire l’economia del nostro bel paese. Alcune considerazioni, idee, proposte. Sblocco e rilancio dei lavori pubblici, infrastrutture grandi e piccole, strade, linee ferroviarie, nuove opere di utilità per il paese.

Investire sul riassetto idrogeologico per mettere in sicurezza il nostro territorio, da frane, alluvioni, e per la salvaguardia del ambiente. Tutti i comuni d’Italia dovrebbero promuovere piccoli lavori di manutenzione straordinaria, strade, sentieri, piste ciclabili, acquedotti, illuminazioni, piantagioni di alberi e tanti altri lavori utili, per contribuire in una piccola parte a far ripartire l’economia e creare nuovi posti di lavoro. Le banche dovrebbero dare una mano e fare una buona parte per aiutare le aziende in crisi, dare dei finanziamenti agevolati, anche alle aziende che investono per creare nuovi posti di lavoro e non pensare solo ai profitti.

Ci vorrebbe più etica da parte di tutte le aziende e quelle che non sono in crisi, ma chiudono le fabbriche qua in Italia per andare all’estero, dove la manodopera costa meno, che poi automaticamente le aziende sfruttano di più i lavoratori e guadagnano meglio, più profitti a scapito dei diritti dei lavoratori, che invece andrebbero rispettati e migliorati salvaguardando il posto di lavoro qua in Italia, se mai andrebbero aiutati i lavoratori nei paesi esteri dove le aziende Italiane si trasferiscono a conquistare i diritti e ad essere meno sfruttati.

Aiutare le aziende con sconti fiscali, da parte dello stato, per chi investe nella propria azienda, per creare nuovi posti di lavoro. Poi per facilitare le donne che lavorano a mantenere il proprio posto di lavoro, che sia veramente creata una rete di servizi socio assistenziali sul territorio, per le persone più deboli, ammalati,anziani, diversamente abili e bambini, promuovere asili nido anche aziendali, esempio in un’azienda ospedaliera avere un asilo interno, non solo faciliterebbe le donne mantenere il posto di lavoro , ma si creerebbe automaticamente anche nuovi posti di lavoro. Poi abolire la norma vergognosa che permette alle aziende di fare firmare una lettera preventiva in bianco per un eventuale licenziamento delle donne. Poi aggiungo, basta al precariato, non se ne può assolutamente più.

Liberalizzazione degli ordini professionali e anche altre categorie, in modo che si crei una vera concorrenza, con effetto abbattimento dei costi e un risparmio per i cittadini, si favorirebbe la liberazioni di nuovi posti di lavoro per i giovani. Va combattuta a fondo l’evasione fiscale, che poi un parte dei soldi ricuperati, investirli per creare nuovi posti di lavoro e in parte per migliorare i servizi sociali. Investire di più e meglio nella cultura, nella ricerca , nella scuola, nel sapere, nello spettacolo, nell’arte e nella salvaguardia dei beni culturali, sarebbe una bella garanzia per il futuro del paese. Prestare molta più attenzione al turismo in Italia, favorire un turismo più economico, su tutto il territorio nazionale, favorirebbe la creazione di tanti nuovi posti di lavoro, l’Italia è uno dei paesi più belli al mondo, va valorizzato e utilizzato al meglio rispettando l’ambiente.

Investire nell’agricoltura collinare e di montagna, aiutando con un contributo quelli che ci lavorano e quelli che vorrebbero lavorare. Meno pese militare e in armamenti, sospendere l’acquisto dei 131 cacciabombardieri americani che anno un costo spaventoso di 15 miliardi di euro, investire invece in progetti di vita, di nuovi posti di lavoro per i giovani. Poi per i dirigenti pubblici e privati stipendi molto più bassi, idem per tante altre categorie, calciatori, allenatori, piloti di moto e auto, presentatori e tanti altri, e dare qualche euro in più ai lavoratori e pensionati che non c’è la fanno ad arrivare a fine mese, poi anche qui si potrebbe risparmiare dei bei soldi per investire nella creazione di nuovi posti di lavoro.

Cari giovani cari cittadini, bisogna che tutti insieme fare di più, dare il meglio di noi, dobbiamo alzare la voce, con più energia, con più responsabilità, farsi sentire, adoperare tutti i mezzi di comunicazione a disposizione, T.V. radio, giornali, internet, con intelligenza, con maturità sociale e civile, rispettando le regole democratiche, far sapere le nostre idee, proposte, progetti, obiettivi, e il momento che bisogna impegnarci tutti al meglio, per costruire una società più giusta, più equa, più giustizia sociale e un mondo migliore, dove tutti possano avere un posto di lavoro dignitoso e vivere serenamente.

Francesco Lena

Scandali, “ribellione” dei dipendenti comunali: io non ci sto

Palazzo Uffici, sede degli uffici del Comune di Bergamo BERGAMO -- Riceviamo e pubblichiamo questa lettera inviataci da un dipendente del Comune di Bergamo, ...

Sul diritto alla salute

Una corsia d'ospedale In Italia abbiamo le normative, che sono delle migliori del mondo, a cominciare dell'articoli 32 ...