iscrizionenewslettergif
Italia

Cileno ucciso a Milano: il vigile accusato di omicidio volontario

Di Redazione15 febbraio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La zona della sparatoria

La zona della sparatoria

MILANO — Omicidio volontario. E’ l’accusa che la procura di Milano contesta al vigile Alessandro Amigoni che ieri, durante un inseguimento, ha sparato uccidendo un immigrato cileno di 28 anni già noto alle forze dell’ordine.

Ieri Amigoni, indagato per omicidio con eccesso colposo in legittima difesa, è stato interrogato dai magistrati. La sua versione, confrontata con quelle dei colleghi che erano con lui, non avrebbe convinto gli inquirenti, che hanno così modificato il capo di imputazione.

Secondo quanto trapelato, l’ipotesi più accreditata è un colpo di pistola alla schiena, esploso quando l’uomo in fuga era voltato di spalle. Il procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati, che sta seguendo passo passo le indagini affidate al pm Roberto Pellicano, ha spiegato che l’iscrizione per omicidio volontario con dolo eventuale (in sostanza, sparando in quel modo il vigile avrebbe accettato il rischio di poter uccidere) “è un atto dovuto” per svolgere, anche alla presenza dei consulenti della difesa, tutti i necessari approfondimenti.

LEGGI ANCHE
Cileno ucciso da un vigile durante un inseguimento

Truffa all’Inps: maga riscuote la pensione di due morti

La maga arrestata dalla Finanza CASERTA -- Maga sì, ma nell'evadere le tasse e riscuotere due pensioni, una di reversibilità ...

Polacca trovata nuda in un lago di sangue: interrogato il compagno

Misterioso omicidio a Modena MODENA -- Una donna polacca di 39 anni, Edjta.K., è stata trovata morta dai carabinieri ...