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Politica

Pdl, giro di vite alle liste coca-cola

Di Redazione10 febbraio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Carlo Saffioti

Carlo Saffioti

BERGAMO — “La presenza in liste alternative a quelle ufficiali del Popolo della Libertà costituisce, per gli iscritti al partito, motivo per la sospensione e il deferimento ai probiviri”. A seguito delle notizie apparse sulla stampa in merito alla possibile partecipazione, alle prossime amministrative, di liste che si autodefiniscono vicine al Pdl se non addirittura “costole” dello stesso, a dire “no” alle formazioni “scissioniste” e a mettere in guardia dall’entrarvi è Carlo Saffioti, coordinatore provinciale del Pdl e vicepresidente del consiglio regionale.

“Il Segretario Angelino Alfano lo ha ripetuto in più occasioni, anche visitando Bergamo la scorsa estate: non è possibile che uno del PDL a cui non piace un candidato sindaco o il coordinatore comunale si faccia la propria “lista coca cola” – aggiunge Saffioti – Da parte del PDL non è pensabile avallare una dispersione di voti che, lungi dal rafforzare il Centrodestra, lo indebolisce. Questo vale anzitutto nei comuni sotto i 15 mila abitanti, dove l’elezione avviene a turno unico e una sola è la lista a sostegno di ciascun candidato sindaco”.

Da qui, la diffida agli iscritti: “Chiunque deciderà di entrare in liste che siano concorrenziali a quella del Pdl o appoggiata ufficialmente dal Pdl verrà sospeso e deferito al Consiglio dei probiviri regionale”.

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