iscrizionenewslettergif
Provincia

Gelo, danni pesanti all’agricoltura bergamasca

Di Redazione8 febbraio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Danni pesanti all'agricoltura bergamasca

Danni pesanti all'agricoltura bergamasca

BERGAMO — Con il perdurare delle temperature polari aumentano i danni al settore agricolo. Secondo l’ultimo monitoraggio effettuato dalla Coldiretti di Bergamo il freddo intenso continua a creare difficoltà agli allevamenti da latte.

Il gelo ghiaccia gli abbeveratoi e causa problemi agli animali che devono dissetarsi. Nelle stalle con le mucche da latte gli allevatori sono costretti a svuotare completamente le condutture per evitare che gelino e si spacchino oppure lasciano sempre un filo d’acqua in modo che il passaggio costante scongiuri la formazione del ghiaccio.

“Dobbiamo tenere la situazione costantemente sotto controllo – dice Giorgio Piovanelli allevatore di bovini da latte di Zanica – perché se le mucche non riescono a bere diminuisce la produzione di latte. Per evitare questo dove il ghiaccio ha bloccato tutto abbiamo sistemato dei secchi con l’acqua che cambiamo in continuazione”.

Nelle serre dove si producono i fiori le spese per il gasolio da riscaldamento sono moltiplicate e visto il prezzo raggiunto dai carburanti questo si traduce in un vero e proprio salasso per gli agricoltori. Negli allevamenti di suini la spesa del gasolio da riscaldamento è salita del 50 per cento e in alcuni casi è addirittura raddoppiata passando dai 300 litri al giorno dello stesso periodo dell’anno scorso ai 500 litri al giorno di questa ultima settimana.

“La situazione è veramente critica – spiega Fabrizio Fumagalli, allevatore di suini a Bottanuco – il riscaldamento funziona a pieno regime da molti giorni. Nel reparto dei suinetti post svezzamento bisogna tenere i 30 gradi e dove ci sono quelli da 30 chili si deve in ogni caso restare sui 25 gradi. Per permettere ai suini adulti di affrontare i rigori di questo inverno che sembra non finire mai  abbiamo aumentato la razione alimentare del 20 per cento e l’abbiamo anche modificata aggiungendo più alimenti energetici come ad esempio il mais. Stiamo iniziando ad avere problemi anche con l’erogazione dell’acqua poiché il freddo sta durando da molti giorni e ora anche le tubazioni interrate cominciano a congelare”.

Sempre a causa dell’acqua che ghiaccia in un allevamento di capre della Valle Brembana da alcuni giorni si munge a mano perché la mungitrice non funziona. Altri allevamenti hanno problemi con le attrezzature. C’è molta apprensione anche per gli ulivi perché fino a pochi giorni prima che arrivasse il freddo siberiano le temperature erano piuttosto elevate e quindi le piante non erano ancora entrate pienamente nel riposo invernale e ora le gelate rischiano di danneggiarle. Se ci saranno stati dei danni si vedrà solamente questa primavera. Anche la raccolta delle insalate si è fermata perché le foglie sono ghiacciate. Con le basse temperature le piantine non crescono e quando lo sviluppo riprenderà la qualità sarà sicuramente compromessa.

Honegger, 7 ore di confronto ma Lombardini non arretra

Il cotonificio Honegger di Albino BERGAMO -- Sette ore di confronto fra i sindacati e l'azienda. Con il Gruppo Lombardini ...

Danno fuoco all’appartamento: fermati due viados

I carabinieri BREMBATE -- Avevano litigato con il padrone di casa con cui stavano contrattando l'affitto. E ...