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Politica

Vitalizio a 65 anni per i parlamentari: Jannone fa ricorso alla Camera

Di Redazione3 febbraio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Giorgio Jannone

Giorgio Jannone

BERGAMO — C’è anche il deputato bergamasco Giorgio Jannone fra i firmatari del ricorso alla Camera contro la decisione di Montecitorio di modificare il sistema previdenziale dei deputati.

Con la delibera dell’ufficio di presidenza del 14 dicembre scorso è stato approvato il nuovo sistema previdenziale per i deputati basato sul metodo di calcolo contributivo, che ha sostituito il vitalizio a partire dal 1° gennaio di quest’anno. La nuova disciplina prevede: l’accesso al trattamento a 65 anni, con un periodo contributivo minimo di 5 anni (per ogni anno di mandato ulteriore, l’età è diminuita di un anno con il limite inderogabile di 60 anni). Tale requisito vale per tutti i deputati cessati dal mandato, indipendentemente dalla data di inizio del mandato parlamentare; l’applicazione del sistema pro rata ai deputati in carica al 1° gennaio 2012, e ai parlamentari che avevano esercitato il mandato elettivo precedentemente a tale data e che saranno successivamente rieletti.

Attualmente dunque, i parlamentari otterranno il vitalizio a 65 anni contro i 50 precedenti. Contro questa decisione hanno presentato ricorso 26 tra deputati ed ex deputati fra cui anche Jannone.

Oltre al piediellino, ci sono il parlamentare in carica della Lega Daniele Molgora e gli ex soprattutto della XII legislatura cioè Elisabetta Castellazzi (nata a Milano nel 1966), Franca Valenti (nata a Milano nel 1959), Roberta Pizzicara (nata a Milano nel 1955), Diana Battaggia (nata a Venezia nel 1966), Enrico Cavaliere (nato a Venezia nel 1958, deputato sia nella XII che nella XIII), Oreste Rossi (nato ad Alessandria nel 1964, deputato nell’XI, XII e XIII legislatura), Alberto Bosisio (nato a Lecco nel 1953), Francesco Stroili (nato a Venezia nel 1954), Edouard Ballaman (nato a Vallenried nel 1962), Flavio Bonafini (nato a Brescia nel 1953), Fabio Padovan (nato a Conegliano nel 1955, deputato nell’XI legislatura), Salvatore Bellomi (nato a Robecco D’Oglio nel 1952), Roberto Asquini (XII e XII legilsatura, nato a Udine nel 1964), Giulio Arrighini (XI e XII legislatura, nato a Brescia nel 1962).

Hanno presentato ricorso anche due ex Fi, cioè Emanuela Cabrini (XII legislatura nata a Piacenza nel 1961) e Paola Martinelli (XII legislatura, nata a Parma nel 1955); due ex deputati dell’Ulivo Michele Cappella (XIII legislatura, nato in provincia di Catania nel 1953), Antonio Borrometi (XIII legislatura, nato a Modica nel 1953), Ugo Malagnino (XIII legislatura nato a Manduria nel 1952); due ex di An Domenico Basile (XIII legislatura, nato a Vibo Valentia nel 1952) e Daniele Franz (XIII e XIV legislatura, nato a Udine nel 1963); uno di Rifondazione comunista, Martino Dorigo (XI e XIII legislatura, nato a Venezia nel 1961). Ha presentato ricorso anche Adriano Paroli (classe ’62, eletto dalla XIII all’attuale legislatura), deputato del Pdl che soltanto quindici giorni fa ha optato per la carica di sindaco di Brescia.

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