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Politica

Rimpasto in Regione: a rischio un formigoniano

Di Redazione1 febbraio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il presidente della Regione Roberto Formigoni

Il presidente della Regione Roberto Formigoni

BERGAMO — “Se vuoi far entrare in giunta due donne, deve scegliere anche tra i tuoi fedelissimi le caselle da liberare”. E’ questo in estrema sintesi il pensiero espresso dal coordinatore regionale del Pdl Mario Mantovani al governatore Roberto Formigoni circa il rimpasto previsto nella giunta regionale.

Nell’incontro fra i due chi si è tenuto ieri ad Arcore, alla presenza di Silvio Berlusconi, Mantovani è stato irremovibile: gli assessori sacrificabili non possono essere solo laici, e ha chiesto a Formigoni di mettere sul tavolo la “testa” di un ciellino.

Sono dunque ancora in bilico gli assessorati del bergamasco Marcello Raimondi e di Gianni Rossoni, mentre è ormai certo che la delega alla Cultura passerà da Massimo Buscemi a Margherita Peroni.

Secondo quanto trapelato da fonti milanesi, Mantovani non ha dato vid d’uscita al governatore se non quelle che riguardano i suoi fedelissimi: Raimondi o Rossoni, oppure il cognato di Formigoni stesso Giulio Boscagli, attuale assessore alla Famiglia.

Formigoni ha promesso che l’operazione rimpasto sarà completata nei prossimi giorni e si saprà tutto “a metà della prossima settimana”. “Di sicuro ci sara’ un aumento della presenza femminile” ha precisato il governatore che ha aggiunto sibillino: “Tutti i miei assessori hanno svolto un lavoro positivo, però qualche spostamento può servire a dare nuove motivazioni”.

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