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Bergamo

Bergamo Antiquaria chiude con 9000 visitatori

Di Redazione30 gennaio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Bergamo Antiquaria

Bergamo Antiquaria

BERGAMO — Sono novemila le persone che hanno visitato Bergamo Antiquaria, una delle mostre mercato d’alto antiquariato più quotate a livello nazionale. Lo riferisce l’ente fiera Promoberg.

Il successo dell’evento è frutto dell’altissimo livello qualitativo delle opere esposte, ma anche delle mostre collaterali che, per importanza e qualità, hanno arricchito ulteriormente la manifestazione. Tra le 80 gallerie d’antiquariato giunte da tutta la Penisola, pur in presenza di una crisi che ha colpito duro tutti i settori merceologici, ha prevalso l’ottimismo.

In particolare, le gallerie che hanno debuttato a Bergamo hanno confermato l’ottima qualità e dinamicità della manifestazione. Da notare che se la crisi ha, da un lato, “raffreddato” un poco le intenzioni di alcuni potenziali acquirenti, nel contempo ha rappresentato per molti (tra i quali anche tanti neofiti) la spinta ad avvicinarsi con sempre maggiore interesse al settore dell’alto antiquariato. Non pochi gli acquisti di opere in un’ottica di investimento: i pezzi di alto antiquariato rimangono, infatti, un valido complemento agli investimenti di tipo finanziario e immobiliare.

Due le mostre collaterali: le “Meraviglie della Natura”, la pittura sulle nature morte dal XVI° al XIX° secolo, a cura di Poggi Antiquario; e “Sacre presenze” Sculture lignee dal XIII° al XV° secolo, a cura di Emo Antinori Petrini e Antonio Di Brisio, in collaborazione con il museo di Nonantola (Modena).

Le due mostre hanno portato a Bergamo dei rari e assoluti capolavori. Grande attenzione anche per “Il Beone 1886”, l’opera di Cesare Tallone ritenuto un capolavoro assoluto della pittura italiana dell’Ottocento. L’opera (un olio su tela cm. 196×105) è fuori dal mercato antiquario dal 1921, quando, dopo essere stata esposta all’Accademia Carrara di Bergamo, fu acquistata da un privato. Cesare Tallone fu direttore dell’Accademia Carrara di Bergamo dal 1885 al 1898, prima di essere chiamato a dirigere il più importante ateneo d’Europa, l’Accademia di Brera, a Milano, dove ebbe tra i suoi allievi Bonzagni, Carrà, Funi, Sant’Elia, Boccioni, Carpi, Dudreville, Tosi, Bucci. Tallone a ragione va considerato uno dei grandi protagonisti della pittura italiana dell’Ottocento e del Verismo italiano, in piena sintonia con la poetica di Giovanni Verga e di tutti gli intellettuali europei che sposarono questo comune sentire dalla metà dell’Ottocento in avanti.

Terminato il mese dedicato all’arte, dal 3 al 5 febbraio entrano in scena al polo fieristico di Bergamo le rose rosse di “BergamoSposi”, la manifestazione dedicata alla famiglia e alle giovani coppie. Come sempre, oltre alla ricca parte espositiva (quest’anno gli espositori sono 174, +14 per cento rispetto al 2011), BergamoSposi porta con sé anche un ricco programma di eventi collaterali, a partire dalle sfilate con protagonisti i futuri sposi e le top model.
BergamoSposi apre venerdì 3 febbraio (ore 17), sino a domenica 5 febbraio (ore 20).

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