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Bergamo

Italcementi: cassa integrazione per 90 a Bergamo e Calusco

Di Redazione27 gennaio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La sede Italcementi di Bergamo

La sede Italcementi di Bergamo

BERGAMO — Sono rispettivamente “per crisi aziendale” e “per ristrutturazione” i due accordi di ricorso alla cassa integrazione straordinaria siglati ieri a Roma per Italcementi spa e per Calcestruzzi spa (azienda che fa parte anch’essa del Gruppo Italcementi).

Nel primo caso la cassa integrazione durerà 12 mesi e riguarderà un massimo di 198 persone in tutta Italia. Nel secondo, caso avrà una durata di 24 mesi per, al massimo, 205 persone.

“L’azienda giudica favorevolmente l’intesa e conferma la sua disponibilità a un confronto con i lavoratori e il sindacato sulle modalità di applicazione della cassa integrazione” si legge in una nota stampa diffusa da Italcementi.

“Le misure si sono rese necessarie in seguito dall’andamento negativo del mercato oltre i normali cicli economici. Grazie all’accordo raggiunto ieri – afferma Silvestro Capitanio, direttore Risorse Umane del Gruppo Italcementi – si apre ora la fase di definizione delle misure da attuare, che, nello spirito che da sempre caratterizza la nostra azienda, saranno applicate avendo la massima cura nel ridurre l’impatto sociale delle stesse. Grazie a questi provvedimenti, Italcementi potrà riorganizzare la propria attività e guardare con maggiore fiducia al futuro, traguardando l’attuale difficile situazione di mercato”.

I siti bergamaschi interessati sono la sede di Bergamo (con un massimo di 80 lavoratori) e Calusco D’Adda (10). L’accordo prevede che la cassa sarà a rotazione, l’azienda anticiperà il trattamento in busta paga mensilmente, coinvolgerà l’intero organico della società e i numeri definiti saranno come limite massimo.

Per attenuare l’impatto delle eccedenze, l’accordo prevede percorsi di ricollocazione esterna verso altre imprese, la formazione e la riqualificazione del personale nell’ambito dei programmi di politiche attive del lavoro e apre ad una procedura di mobilità con il criterio della non opposizione da parte del lavoratore per approdare alla pensione o per valutare altre ricollocazioni lavorative.

“La gestione della cassa – dicono Mario Colleoni, Umberto Giudici e Ivan Comotti rispettivamente della Feneal Uil- Filca-Cisl – Fillea-Cgil – sarà seguita con molta attenzione da parte sindacale perché si dovranno evitare discrezionalità da parte aziendale e dovrà essere il meno impattante possibile sul salario reale delle famiglie delle lavoratrici e dei lavoratori”.

Nei prossimi giorni si terranno le assemblee sindacali sia in Italcementi sede sia a Calusco D’Adda. Continua intanto la trattativa per il ricorso alla cassa integrazione straordinaria anche anche per il Centro tecnico generale del gruppo.

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