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Politica

Piano cave Bergamo: la Regione cerca di rimaneggiare il vecchio

Di Redazione25 gennaio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Una cava

Una cava

MILANO — “Sostituzione della planimetria relativa all’ATEg25 allegata al nuovo Piano cave della provincia di Bergamo”. Il provvedimento che toccherebbe i comuni di Costa Volpino e Rogno andrà in commissione Ambiente della Regione Lombardia, oggi.

“L’ennesima presa in giro – ha commenta il consigliere regionale dell’Italia dei Valori Gabriele Sola all’agenzia di stampa Agenord –. Il piano cave di Bergamo, infatti, è già stato annullato in due occasioni dal Tar di Brescia ed impugnato dalle associazioni WWF, Legambiente e Italia Nostra con ricorso straordinario al capo dello Stato. Ad oggi, dunque, risulta non esistere alcun piano cave provinciale. È grave che la Regione finga di ignorarlo e prosegua sulla strada dei rimaneggiamenti”.

“Quest’ultima richiesta di sostituzione planimetria, poi, sfiora il ridicolo – conclude Sola -. La provincia di Bergamo è stata presa in giro con un piano cave fantasma, ritoccato mille volte e capace di ridurre il territorio ad un colabrodo attraverso troppi interventi sconsiderati. Ribadiamo, a questo punto, quanto già affermato più volte in passato: occorre applicare l’immediata sospensione di ogni istruttoria e produrre una nuovo piano, rigoroso e trasparente”.

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