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Raimondi il migliore, che fine ha fatto Padoin?

Di Redazione22 gennaio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Padoin

Padoin

BERGAMO – Cristian Raimondi si, Simone Padoin no. Sono forse questi i due spunti più importanti nelle pagelle di Atalanta – Juventus e se le buone notizie che arrivano dal ragazzo di Sedrina incoraggiano, è Padoin a preoccupare: che fine ha fatto lo splendido giocatore che conoscevamo?

Consigli 6,5: prima paratona al 12’ su Vucinic, si ripete al 39’ su Pepe con grande efficacia. Forse può fare meglio sul colpo di testa di Lichtsteiner, Matri lo beffa con un pallonetto largo ma è pronto sul sinistro di Vucinic al 79’ prima di soccombere al gol di Giaccherini: è sempre una garanzia e anche contro le grandi si conferma su buonissimi livelli.

Raimondi 7: il migliore in campo. Avvia la prima azione della Dea al 9’ aprendo per Denis, gioca molto bene su Vucinic e nel primo tempo è uno dei migliori. La ripresa non lo vede protagonista come nei primi minuti, alla fine dalla sua parte non succede chissà cosa ma dopo Siena  risponde ancora presente. Applausi.

Manfredini 6,5: sbaglia un paio di appoggi strani, al centro della difesa è comunque molto attento e Matri non combina molto quando passa dalle sue parti. Nel finale aumenta addirittura i giri del motore, ferma tutto quello che passa e risulta uno dei migliori.

Ferri 6: si vede al 21’ con una rovesciata incredibile, nel secondo tempo incespica malamento avviando un contropiede di Matri che lo grazia fallendo l’infallibile: prestazione comunque sufficiente.

Peluso 6: attento su Pepe che si rivela un pessimo cliente, si propone spesso anche in avanti e un suo colpo di testa nella ripresa meritava miglior fortuna. Corre fino alla fine, non manca mai di cercare la sovrapposizione. Generoso.

Schelotto 5,5: sulla destra parte subito forte anche se non è precisissimo, ricordando una famosa pubblicità il dilemma è sempre lo stesso: se “la potenza è nulla senza controllo”, lui potrebbe diventare devastante se solo riuscisse a capitalizzare l’enorme lavoro che svolge. (dal 76’ Ferreira Pinto sv)

Cigarini 5,5: gioca anche bene nel primo tempo, la differenza con Pirlo però è nel ritmo: avesse più rapidità (di testa e di gambe) potremmo avvicinarci. Il dirimpettaio ad inizio ripresa inventa lo 0-1, lui non cambia marcia e giochiccia al centro senza riuscire ad incidere come vorrebbe: cala parecchio nel finale.

Padoin 4,5: parte male, perde una palla bruttissima a centrocampo che scatena il contropiede di Marchisio (7’), prova a metterci grande ardore ma negli appoggi è impreciso e proprio da un altro errore nasce il contropiede che al 39’ porta Pepe al tiro. Il secondo tempo è negativo, il periodo è negativo: in due (lui e Cigarini) perdono il confronto con Pirlo. Nettamente.

Bonaventura 5: subito un gran numero su Pirlo (6’), cerca il gol al 9’ con un destro in bello stile smorzato dal terreno di gioco e nel primo tempo cerca di farsi vedere. Apre la ripresa con un errore di posizione decisivo che costa lo 0-1 realizzato da Lichsteiner, rimane condizionato e al 61’ Colantuono lo toglie per Marilungo. (dal 61’ Marilungo sv: non incide sulla partita)

Moralez 6,5: ottimo inizio, smista palloni interessanti e si fa vedere nel cuore della difesa bianconera. Nel primo tempo è tra i più vivaci, dopo l’ingresso di Marilungo passa a sinistra e nel finale lascia il posto a Gabbiadini: ritrovato (dall’ 87’ Gabbiadini sv)

Denis 6: grande appoggio di petto per Jack al 9’, lotta come un leone contro Chiellini ma non ne esce spesso vincitore. In chiusra di primo tempo si inventa un destro al volo che illude tutti, la ripresa lo vede ancora un po’ abbandonato in avanti ma rispetto a Roma il bicchiere è mezzo pieno.

All. Colantuono 6: quando affronti una squadra che si dimostra così forte, non puoi fare nulla. Alla vigilia aveva detto di provarci, l’Atalanta l’ha fatto ma si sono affrontate due realtà di pianeti diversi: la Juve è la migliore squadra del campionato, la Dea non è affondata ma ha perso “bene”.

Fabio Gennari

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