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Bergamo

Uccise il cognato e ferì la sorella: ergastolo per Quistini

Di Redazione20 gennaio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il tribunale di Bergamo

Il tribunale di Bergamo

BERGAMO — E’ stato condannato all’ergastolo Dionisio Quistini, il 68enne di Gorno che durante una lite aveva ucciso il cognato e ferito gravemente la sorella.

Il delitto risale al maggio 2011, al culmine di anni di litigi e cause legali tra Quistini e la famiglia della sorella. Alla fine l’imputato aveva perso la proprietà dell’appartamento che si trovava proprio nella stessa palazzina dei parenti (anche a causa dei pignoramenti derivanti dal pagamento delle cause contro la sorella) e si era sentito ordinare di andarsene.

In uno sfogo di rabbia aveva aggredito la coppia con un piede di porco, uccidendo Giovanni Benigni, 78 anni, e mandando in coma Caterina Quistini, di 64, che poi si era ripresa. Infine si era costituito, ammettendo di essersi scatenato quando si era sentito dire: “Vai via da casa, barbone”.

Il pm Fabrizio Gaverini aveva chiesto l’ergastolo, anche in considerazione delle aggravanti per futili motivi e premeditazione. I difensori il minimo della pena per il fatto che l’omicidio era stato commesso durante un raptus di follia provocato dagli insulti. Quistiti dovrà pagare anche 50mila euro di provvisionale.

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