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Naufragio Concordia, Schettino accusa: la Costa sapeva

Di Redazione20 gennaio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino

Il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino

GROSSETO — “Ho informato la Costa di quanto stava accadendo, senza sottovalutare nulla”. E’ quanto avrebbe sostenuto dal comandante della Concordia Francesco Schettino davanti ai magistrati che lo hanno interrogato nei giorni scorsi.

Secondo il comandante, la compagnia era perfettamente al corrente di quanto stava succedendo sulla nave, e proprio con loro Schettino avrebbe valutato le scelte da effettuare per fronteggiare la situazione di emergenza. La società ribadisce invece che “lui comandava e dunque soltanto lui poteva decidere che cosa fare”. La Costa, subito dopo, ha annunciato che si costituirà parte civile e che “non provvederà più al pagamento delle spese legali” per Schettino.

Il tentativo di smarcarsi è evidente. Ma i misteri di quella notte continuano. A partire dal ruolo della venticinquenne moldava Domnica Cemortan. Era dedicato a lei l’«inchino » all’Isola del Giglio?

Ieri la Costa ha detto che la ragazza non era una clandestina e di avere a disposizioni i documenti del suo imbarco. Ma dai primi accertamenti dei carabinieri risulta che a Domnica Cemortan non era stata assegnata alcuna cabina. L’ipotesi è che fosse ospite del comandante visto che lei stessa ha ammesso di essere stata con lui quando la nave è finita sugli scogli.

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