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Bassa Lettere

Cromo: lettera aperta al sindaco di Treviglio

Di Redazione20 gennaio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Giuseppe Pezzoni

Il sindaco di Treviglio Giuseppe Pezzoni

Egregio signor sindaco Pezzoni,
le “Donne scelgono” è un’associazione onlus nata nel 1995 che in diverse iniziative ha operato sotto l’alto patrocinio della Presidenza del Consiglio di Ministri. Tra le finalità dell’associazione c’è la tutela della salute, in particolare delle donne e delle categorie più deboli. Ricorderà, anche perché’ l’iniziativa ha avuto momenti clamorosi come l’occupazione pacifica dell’Ospedale di Treviglio, l’impegno che le socie e le simpatizzanti hanno dedicato alla fine degli anni Novanta, affinché tutte le donne di Treviglio, dopo i 50 anni, potessero usufruire della mammografia gratuita in un programma di screening. Se ciò oggi è realtà, ci consenta di andarne orgogliose.

Da tempo però, l’associazione è molto preoccupata della pessima qualità dell’acqua potabile di Treviglio, in particolare per l’accertata presenza di cromo esavalente, riconosciuta sostanza cancerogena di primo livello dalla Organizzazione Mondiale della Sanità. Una presenza tanto più grave se si considera che l’inquinamento dura ormai da 10 anni e che il cromo esavalente è un metallo che si accumula nell’organismo a livello epatico e renale.

Apprendiamo ora dai mezzi di informazione che l’Arpa di Bergamo ha rilevato la presenza in numerosi pozzi di Treviglio di altre sostanze inquinanti, quali nichel e cloroformio, che la portano ad esprimere un giudizio di non conformità alla legge dei pozzi medesimi. Ciò che è più grave è la circostanza che tale giudizio riguarda anche 2 pozzi, quelli di via Trento e via Terni, da cui Cogeide attinge l’acqua potabile. Ora, al di là di ogni valutazione sull’affermazione dell’Arpa secondo cui da pozzi “non conformi” viene emunta “acqua potabile”, l’associazione “Le Donne Scelgono” si rivolge pertanto a Lei affinché, in forza dei poteri che la legge le attribuisce, voglia assumere con urgenza i provvedimenti più idonei per la salvaguardia della salute pubblica.

La chiusura dei pozzi, inquinati anche da sostanze cancerogene, appare ormai ineludibile sulla semplice scorta del principio di precauzione. Certe che vorrà’ attribuire alla presente la dovuta importanza, Le porgiamo i migliori saluti.

La Presidente
Patrizia Siliprandi

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