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Politica

Ponzoni si costituisce. Formigoni: attacco della sinistra contro di me

Di Redazione18 gennaio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Formigoni e Ponzoni

Formigoni e Ponzoni

MONZA — L’ex assessore regionale lombardo Massimo Ponzoni, colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, si è presentato ieri in Procura a Monza. Lo fanno sapere i suoi legali.

Sono cinque le persone raggiunte da ordinanze di custodia cautelare per l’inchiesta sul crac della società Pellicano. Oltre a Ponzoni agli arresti ci sono Antonino Brambilla (vice presidente e assessore della Provincia di Monza e Brianza, già assessore all’urbanistica di Desio); Filippo Duzioni, imprenditore bergamasco, colpito da provvedimento restrittivo in carcere; Rosario Perri, ex assessore della provincia di Monza e Brianza nonché dirigente del settore tecnico del comune di Desio, ai domiciliari; Franco Riva: commercialista di Cesano Maderno, già sindaco e assessore all’urbanistica del comune di Giussano, ai domiciliari.

Oltre all’accusa di bancarotta fraudolenta sono ipotizzati anche i reati di corruzione, concussione e peculato, appropriazione indebita e finanziamento illecito ai partiti. Il finanziamento illecito ai partiti è contestato in relazione alle spese per la campagna elettorale dello stesso Ponzoni, attualmente consigliere regionale.

Intanto il direttore generale dell’ospedale di Niguarda, Pasquale Cannatelli, è accusato di aver dato appalti ospedalieri in cambio di case a prezzi scontati per i suoi figli. L’indagine è scattata nel corso dell’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare per Ponzoni. Cannatelli è uno dei manager apprezzati dal governatore lombardo Roberto Formigoni. L’appartamento di Cannatelli a Seregno, vicino Milano, è stato perquisito dalla Guardia di Finanza.

I pm Walter Mapelli, Donata Costa e Giordano Baggio sono risaliti a Cannatelli indagando su Pietro Rivoltella, imprenditore bergamasca della società di pulizie B&B, considerato uno dei finanziatori di Ponzoni. L’impresa di Rivoltella ha stipulato un contratto biennale con l’ospedale Niguarda per 11 milioni di euro nel 2006. Contemporaneamente Cannatelli ha acquistato dalla Serema immobiliare, di cui è socio Ponzoni, appartamenti per i suoi figli scontati di 120 mila euro.

Il gip Maria Rosaria Correra sostiene che “Rivoltella ha finanziato Ponzoni per essere favorito dal direttore generale di Niguarda, Pasquale Cannatelli, consentendogli di ottenere in appalto il servizio di pulizie. Cannatelli è stato, a sua volta, remunerato da Ponzoni con un consistente sconto sugli appartamenti per i figli”. Per il legale di Cannatelli Mario Brusa, le accuse dei pm “sono solo ipotesi, i fatti sono tutti da verificare”.

Formigoni, tirato in ballo dai giornali per i suoi rapporti con Ponzoni si è difeso attaccando. “E’ una questione politica e un attacco diretto della sinistra contro il Pdl e contro di me” ha detto. “Una sinistra che è tutta giustizialista che si comporta come corvi, che schiera le sue corazzate nella stampa e nella televisione – ha detto a margine del consiglio regionale – basta leggere La Repubblica, La Stampa, Il Fatto quotidiano di oggi, bastava guardare ieri L’Infedele e stamattina La7, sembra che l’imputato sia Formigoni: di Ponzoni praticamente non parla nessuno, se non per attaccare Formigoni”.

Per il governatore, in ogni caso, i suoi accusatori “si illudono se pensano di delegittimare l’esperienza politica di Regione Lombardia, che è l’esperienza politica migliore d’Italia”.

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