iscrizionenewslettergif
Primo Piano

Costa Concordia: lotta contro il tempo per trovare i dispersi

Di Redazione17 gennaio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Costa Concordia

La Costa Concordia

ISOLA DEL GIGLIO — Sarebbero 29 le persone ancora disperse nel naufragio della Costa Concordia avvenuto venerdì sera, a 150 metri dall’isola del Giglio. Di questi, 4 sono membri dell’equipaggio e 25 passeggeri. Lo ha detto l’ammiraglio Marco Brusco, comandante generale della Capitaneria di Porto, intervenendo alla puntata di Porta a Porta.

Di questi una decina di dispersi sono tedeschi, sei sono italiani. Altri due turisti americani mancano all’appello. Mentre da Parigi il ministero degli Esteri denuncia la scomparsa di due coppie di francesi.

Nel frattempo il mare mosso sta mettendo in serio pericolo l’assetto della nave. Ieri mattina il prefetto di Grosseto, Giuseppe Linardi, aveva comunicato che alle 11.38 circa erano stati “ravvisati rumori di fondo dai sommozzatori in immersione. Contemporaneamente, gli strumenti di misurazione avevano segnalato un innalzamento e abbassamento dello scafo di circa 9 centimetri in verticale, e uno slittamento di 1 centimetro e mezzo in orizzontale”.

Il timore dei soccorritori è che le onde possano far sprofondare il relitto a 70 metri rispetto al gradino di 37 metri su cui è appoggiato lo scafo. Se ciò avvenisse, la nave si inabisserebbe completamente e a quel punto finirebbe ogni speranza di trovare vivi eventuali superstiti rimasti intrappolati a bordo.

Intanto emergono altri particolari su quella drammatica sera. Le operazioni di evacuazione della nave sarebbero iniziate almeno un quarto d’ora prima della comunicazione di abbandono data dal comandante. Una sorta di “ammutinamento” dunque condotto in alcune parti della nave. Secondo le prime indagini della Guardia Costiera, i membri dell’equipaggio, dopo che la nave si è inclinata ed è rimasta al buio, avrebbero capito che non c’era altro tempo da attendere e hanno deciso autonomamente di preparare i passeggeri e le scialuppe per lasciare la Concordia. Questo sarebbe capitato già intorno alle 22,45, quando la comunicazione di “abbandono della nave” del comandante Francesco Schettino alla guardia costiera è fissata dai sistemi di registrazione alle 22.58.

Mare mosso, la Concordia scivola di 9 centimetri verso l’abisso

Il mare mosso sposta la Concordia ISOLA DEL GIGLIO -- Con il peggiore delle condizioni del mare si fanno più difficile ...

Concordia, la telefonata dalla capitaneria di porto: Schettino risalga a bordo (audio)

La nave comincia a inclinarsi ISOLA DEL GIGLIO -- Hanno dell'incredibile le conversazioni registrate dalla Capitaneria di porto dell'Isola del ...