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Bergamo

Lavoro e apprendistato: nuove opportunità per i neolaureati

Di Redazione16 gennaio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La sede universitaria di via dei Caniana

La sede universitaria di via dei Caniana

BERGAMO — Una garanzia di maggiore stabilità, più sicuro rispetto ad altre forme contrattuali come le collaborazioni o i “tempi determinati”: l’apprendistato sbarca all’Università degli Studi di Bergamo con un Protocollo d’intesa sottoscritto questa mattina fra rappresentanti dell’ateneo, Cgil, Cisl e Uil, Confindustria di Bergamo, Imprese & territorio, il consiglio dell’Ordine dei consulenti del lavoro e l’assessorato provinciale al lavoro.

L’intesa siglata mira “all’attuazione di percorsi in apprendistato a carattere sperimentale, finalizzati al conseguimento di titoli di livello universitario”. In concreto l’obiettivo è l’inserimento di studenti dell’Università di Bergamo in aziende e studi professionali attraverso la forma contrattuale dell’apprendistato che frutti loro crediti formativi e permetta alle parti datoriali di avere incentivazioni contributive e fiscali.

La firma di oggi arriva a seguito dell’accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e sistema universitario lombardo, approvato dalla Giunta regionale nell’agosto scorso, su proposta dell’assessore al Lavoro Gianni Rossoni. Con quel provvedimento la Regione dava attuazione al programma Formazione e innovazione per l’occupazione, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con Italia Lavoro.

Gli atenei coinvolti sono l’Università degli Studi di Milano, il Politecnico, l’Università Milano-Bicocca, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM), le Università degli Studi di Bergamo, Brescia e Pavia, l’Università Carlo Cattaneo (LIUC) di Castellanza (Va).

“Il nostro non può che essere un giudizio positivo, dal momento che consideriamo l’apprendistato lo strumento contrattuale più idoneo per l’inserimento giovanile nel mondo del lavoro” ha detto oggi Luigi Bresciani, segretario generale provinciale della CGIL, presente alla firma del Protocollo. “Accordi come questo, che si moltiplicheranno in tutta la Lombardia, permetteranno ai giovani studenti universitari dell’ateneo orobico di cominciare a lavorare con qualche garanzia in più rispetto alla normale situazione di precarietà, fatta di praticantati e di stage infiniti, che i neolaureati vivono oggi. Con quest’intesa si va nella direzione opposta. Verificheremo, poi, se questa sperimentazione darà frutti nei prossimi anni”.

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