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Italia

Disastro Costa Concordia: recuperata la scatola nera

Di Redazione15 gennaio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

La Costa Concordia piegata sugli scogli del Giglio

La Costa Concordia piegata sugli scogli del Giglio

ISOLA DEL GIGLIO — Mentre il bilancio della tragedia della nave da crociera Costa Concordia, finita sugli scogli dell’isola del Giglio, fa registrare 3 morti accertati (due turisti francesi e un marinaio peruviano) e 17 dispersi, è stato recuperato il terzo superstite rimasto nello scafo, grazie a complessa l’operazione di salvataggio. Si tratta del capo commissario di bordo, Marrico Gianpietroni, ferito a una gamba.

Mancano ancora all’appello 11 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio. Il comandante della nave Fraancesco Schettino, 52 anni, campano, è stato arrestato. Dovrà rispondere di omicidio colposo plurimo, naufragio e abbandono della nave.

Sulla fiancata sinistra del Costa Concordia, adagiata su un lato a poche centinaiai di metri dall’isola del Giglio, c’è uno squarcio di 70 metri frutto dell’impatto di venerdì sera. A chiarire la dinamica dell’impatto con gli scogli saranno i dati registrati nella scatola nera della nave, già recuperata, che definiranno l’esatta rotta compiuta dal gigantesco natante di 300 metri che aveva a bordo 4234 persone.

Intanto fioccano le polemiche sui soccorsi. I passeggeri hanno accusato il personale di bordo d’incompetenza. Alcuni hanno raccontato ai microfoni di essere stati lasciati a se stessi, attendendo per due ore che l’equipaggio calasse le scialuppe di salvataggio. Altri hanno dichiarato che ”c’erano pochi giubbotti salvagente” probabilmente perchè gli altri erano nella zona inabissata della nave.

Stamattina due giapponesi, un uomo e una donna, che erano sul traghetto, si sono presentati, in mattinata, in un commissariato di polizia a Roma, sani e salvi. I due giapponesi, ha spiegato il prefetto di Grosseto, si sono presentati con altri due connazionali: evidentemente ieri erano riusciti a salire a bordo dei pullman senza essere identificati, come invece era stato fatto per i loro compagni di viaggio.

Stanno bene ed hanno già lasciato l’ospedale di Orbetello alla volta di Roma due sposini coreani di 29 anni, in luna di miele. La coppia è stata tratta in salvo nella notte all’interno della nave. Erano intrappolati nella loro cabina.

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