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Politica

Ribolla (Lega): ridurre l’Imu sulla prima casa a Bergamo

Di Redazione12 gennaio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Alberto Ribolla

Alberto Ribolla

BERGAMO — “Il Pd a Roma razzola male e a Bergamo predica ancora peggio”. Lo dichiara Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord a Palazzo Frizzoni, riferendosi alle affermazioni dell’esponente del Pd Elena Carnevali sulle aliquote Imu introdotte dal governo Monti.

“Elena Carnevali chiede che non venga aumentata l’Imu sulla prima casa, per evitare che a pagare siano sempre i soliti. Richieste legittime, certo, ma da quale pulpito viene la predica?” si chiede il capogruppo del Carroccio.

“Tra coloro che hanno votato la manovra del Governo Monti, nella quale sono contenute la reintroduzione dell’Imu sulla prima casa e il trasferimento allo Stato del 50 per cento sulle seconde case e gli altri fabbricati, non ci sono anche gli esponenti del Pd? L’ex assessore, inoltre, ha la memoria corta visto che sembra non ricordare che l’amministrazione comunale di cui lei faceva parte nel 2005/2006 ha aumentato l’Ici dal 5,9 al 7 per mille e l’addizionale Irpef dallo 0,4 allo 0,7 per cento, per poi riportarla nell’ultimo anno dell’amministrazione di centrosinistra allo 0,6 per cento”.

“Pura demagogica, dunque, quella dell’ex assessore Carnevali, che attribuisce all’assessore al Bilancio Facoetti parole mai pronunciate: contrariamente a quanto dichiarato dall’esponente del Pd, non ha ma detto di voler aumentare le tasse comunali. Anzi, la Lega Nord propone all’amministrazione comunale di ridurre, nel limite del possibile, l’aliquota base sulla prima casa sotto il 4 per mille”.

“Oltre a questo – prosegue Ribolla – abbiamo proposto di attuare una revisione dei servizi per razionalizzare la spesa, mantenendo quelli di cui usufruiscono i cittadini bergamaschi e chiedendo una compartecipazione su quelli erogati ai residenti nei Comuni dell’hinterland, come trasporto, cultura, istruzione, di cui in alcuni casi il Comune di Bergamo si fa totalmente carico” ricordando che è stata chiesta anche la chiusura dello Sportello stranieri di Borgo Palazzo, il cui costo annuale è di 370 mila euro.

Ma non solo: “L’ex assessore chiede di eliminare “sprechi, orpelli e iniziative auto promozionali che il comune di Bergamo non può più permettersi” – prosegue Ribolla, che si chiede di cosa Carnevali stia parlando. “Non è certo l’amministrazione attuale quella che paga con uno stipendio dirigenziale, pari a oltre 100 mila euro l’anno, il responsabile della comunicazione del Comune, come invece avveniva durante l’amministrazione guidata dall’ex sindaco Bruni e di cui Carnevali faceva parte”.

Infine gli affitti: “Carnevali interviene anche sulle questione delle case affittate. A questo proposito vorremmo ricordare all’ex assessore che fu proprio il governo precedente e in particolare l’ex ministro Roberto Calderoli, a spendersi affinchè venisse introdotta la cedolare secca sugli affitti, una misura che ha ridotto la pressione fiscale sulle locazioni e che è stata ben accolta dagli operatori del settore immobiliare. Calderoli, inoltre, nel suo decreto sul federalismo municipale aveva dimezzato l’aliquota Imu per le locazioni: peccato che tale misura non sia stata riconfermata dal Governo Monti e da tutti coloro, Pd incluso, che hanno votato a favore di questa manovra”.

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