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Doni conferma la combine del rigore: domiciliari a Torre Boldone

Di Redazione11 gennaio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Doni a Cremona

Doni a Cremona

BERGAMO – Due ore e mezza davanti al pm di Cremona Di Martino per lasciare tutto, di fatto, come prima. Cristiano Doni ha risposto alle domande del procuratore titolare dell’inchiesta Last Bet ma chi si attendeva un interrogatorio fiume foriero di nuove e importantissime dichiarazioni è rimasto a bocca asciutta.

Da quanto si è appreso, l’ex capitano del’Atalanta ha risposto a tutte le domande che gli sono state posta ma in riferimento alle gare Ascoli-Atalanta, Atalanta-Piacenza e Padova-Atalanta non ha fornito elementi diversi o importanti limitandosi a spiegare quanto gli veniva chiesto.

In particolare, per la gara di Padova, non si sono materializzate tutte quelle paure legate alla possibilità che proprio da Doni emergessero nuovi nomi tra compagni e dirigenti.

L’aspetto più clamoroso è legato proprio al ruolo dello stesso ex capitano: stando a quanto dichiarato non ha speso nulla e non ha guadagnato nulla, sapeva che le gare erano “strane” (Ascoli e Piacenza) ma solo in quest’ultima ha confermato l’accordo per calciare centralmente il rigore con il portiere Cassano.

Per la partita di Padova ha confermato che Benfenati gli aveva segnalato un flusso anomalo di scommesse ma che da lui è arrivato solo un parere sul fatto che il pareggio era molto probabile: agli atti, oggi, non ci sono altri elementi. Ma soprattutto, non ci sono altri atalantini coinvolti.

Ultime, ma non meno importanti, le spiegazioni che lo stesso Doni e poi Santoni hanno dato dei 40.000 (o 30.000) euro che Santoni ha consegnato a Parlato subito dopo Atalanta-Piacenza: Doni ha detto di non averli dati lui, Santoni ha dichiarato che erano suoi.

Cristiano Doni, da quanto si è saputo, è tornato nella sua casa di Torre Boldone già lunedì 9 gennaio (e lì l’avvocato Pino lo ha incontrato) dove starà ai domiciliari fino a quando non arriveranno comunicazioni in merito alla richiesta di scarcerazione avanzata dai legali: lunedì 16, Doni, potrebbe tornare un uomo libero.

Fabio Gennari

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