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Bergamo

Negozi aperti la sera? E’ il mercato non la legge che regola il commercio

Di Redazione10 gennaio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Lorenzo Carminati

Lorenzo Carminati

BERGAMO — Riceviamo e pubblichiamo questo intervento da parte del consigliere delegato del sindaco Lorenzo Carminati, in merito alla liberalizzazione degli orari del commercio.

“Con l’avvento dell’industrializzazione, la società dell’epoca vide, nel breve volgere di pochi decenni, stravolgersi le millenarie consuete tradizioni e, con esse, le certezze legate alla terra e all’agricoltura e ai ritmi scanditi dalle stagioni.
Con la macchina a vapore e l’elettricità nasceva la produzione di massa e con essa cambiarono inevitabilmente e inesorabilmente le abitudini, gli orari e, sicuramente, il reddito delle famiglie.

La società contemporanea si trova ora come allora di fronte ad un enorme cambiamento che prende il nome di “globalizzazione”, fenomeno legato alla rapida circolazione delle persone e delle merci. Perciò il costo del trasporto è secondario rispetto a quello della merce che può essere prodotta e commercializzata in qualsiasi angolo del mondo, determinando una concorrenza globale, dove i confini degli Stati appaiono sempre più esili e indifendibili.

Questa nuova era sta portando cambiamenti che si possono definire “epocali” e stanno generando all’interno della nostra società nuovi comportamenti, compresi orari e abitudini delle famiglie. In questo contesto maturano le decisioni del governo nazionale di abolire qualsiasi limite alla libertà di ogni impresa di decidere i propri orari di apertura al pubblico.

Le imprese, in altre parole i negozi, dovranno ripensare la propria organizzazione aziendale, che sarà differente secondo la sua posizione e settore in cui opera: per esempio centro storico, zona turistica, periferia e settore merceologico. I lavoratori o collaboratori o dipendenti dovranno rinegoziare i contratti di lavoro, perché un conto è lavorare di giorno, un altro lavorare di notte e le festività.

Qualcuno afferma che i consumatori avranno, forse, qualche opportunità in più di trovare aperti, a qualsiasi ora, i negozi. Può darsi, ma bisognerà tenere conto che i cambiamenti avverranno con i necessari tempi di stabilizzazione e non ci sarà più l’uniformità di un tempo, dove tutti sapevano quando recarsi a fare gli acquisti.

Libertà d’impresa appunto, le cui scelte non dipendono da un capriccio di un imprenditore di fare come vuole ma dai diversi fattori della produzione le cui regole le stabilisce più il mercato che le leggi. Fermo restando il fatto che sono le Regioni a legiferare in materia di commercio, vedremo presto come i negozi, grandi e piccoli, riusciranno a posizionare sul mercato la nuova offerta degli orari. Vedremo se questa “liberalizzazione” produrrà più vantaggi per i consumatori o maggiori oneri per le imprese.

Nel frattempo abbiamo visto nella nostra città, già da qualche anno, cambiamenti da parte dei negozi di vicinato nel modo di offrire più vantaggi ai clienti; così è bene ricordare il Distretto Urbano del Centro che promuove in estate le serate di Giovedì dedicate allo shopping; i Borghi Storici che propongono serate in altri giorni, e tutti con intrattenimenti ludici e culturali. Sicuramente un valore aggiunto che è stato molto gradito dalla gente e dai consumatori.

Un sistema che funziona perché organizzato in ambito urbano con la partecipazione diretta delle istituzioni pubbliche tramite gli assessorati, e private come le associazioni di categoria del commercio e dell’artigianato, che garantiscono tempi e orari; e perchégli operatori commerciali hanno scelto da tempo la strada dell’associazionismo. Ed è anche un modo intelligente e a basso costo di organizzare i tempi della città, cercando di governarla con equilibrio nel rispetto dei diritti di tutti i cittadini che, è bene ricordarlo, vanno dal diritto al riposo ma anche al divertimento, e a fruire dei servizi pubblici e privati; ponendo così anche una maggiore attenzione per attenuare gli effetti nocivi degli agenti inquinanti, come rumori ed eccesso di traffico veicolare.

Lorenzo Carminati
Consigliere comunale Lista Tentorio
Delegato ai rapporti con le Associazioni di Via e del Commercio

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