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Italia

I giudici: pericolo di fuga, Lele Mora resti in carcere

Di Redazione10 gennaio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Lele Mora

Lele Mora

MILANO — Lele Mora deve restare in carcere. Le sue condizioni di salute “dalle relazioni mediche in atti non paiono incompatibili” con la detenzione. Lo scrivono i giudici del Tribunale del riesame di Milano nelle motivazioni dell’ordinanza con cui hanno bocciato la richiesta dei domiciliari per Mora, che si trova nel carcere di Opera (Milano) dal 20 giugno scorso.

Le condizioni di salute di Mora “sono oggetto di una perizia medica” disposta dal gip, su sollecitazione della Procura, e non ancora depositata. Per i giudici è concreto il pericolo di fuga.

“Era dispiaciuto, aveva quasi paura della nostra reazione, si vergognava. Non ce la fa più, non è un uomo così forte da poter reggere tante ore da solo”: cosi’ Diana Mora commenta il tentato suicidio di suo padre Lele Mora, detenuto nel carcere di Opera.

Molto commossa, la figlia di Lele Mora ha spiegato che “ci aveva fatto capire che avrebbe tentato una cosa del genere e di aver percepito che c’era qualcosa non andava a livello psichico” nel colloquio avvenuto prima di Natale. “Gli avevo detto – ha concluso – di portare pazienza, di essere forte e di non fare stupidaggini”.

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