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Troppo Ibra per la Dea: Atalanta-Milan 0-2

Di Redazione8 gennaio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il rigore dello 0-1 di Ibrahimovic

Il rigore dello 0-1 di Ibrahimovic

BERGAMO – Troppo Ibra per la Dea. Grazie ad un rigore discutibile e ad un secondo tempo condotto praticamente da solo, il talento svedese trascina un Milan comunque poco spettacolare verso un 2-0 esterno che permette di stare in vetta insieme alla Juventus.

Buona Atalanta per lunghi tratti della contesa, i nerazzurri pagano un paio di buone occasioni di Padoin gettate alle ortiche ed uno sforzo nella fase centrale della ripresa che ha prodotto pericoli senza gol.

Nessuna sorpresa per Colantuono nelle scelte dei titolari ma grossa novità rispetto al passato: Maxi Moralez, fantasista argentino finito in panchina contro il Cesena, guarda la prima Atalanta dell’anno dalla tribuna. Il tecnico orobico gli preferisce Gabbiadini e Tiribocchi per una panchina priva pure di centrocampisti centrali.

Il Milan presenta Emanuelson dai primi minuti, tutti i diffidati vengono tenuti a riposo da Allegri che schiera Bonera sulla destra in difesa con Thiago Silva e Mexes al centro.

Nel primo tempo l’Atalanta sfiora per ben due volte il vantaggio con Padoin (8’ e 17’) ma è il Milan a passare su calcio di rigore al 22’: contatto in area tra Pato e Manfredini (molto dubbio) e penalty che Ibrahimovic insacca con il brivido alla destra di Consigli (che quasi para).

Cinque minuti più tardi (27’) Thiago Silva si appoggia sulle spalle di Marilungo mentre l’attaccante si Colantuono cerca la deviazione vincente ma Rizzoli non fischia: l’arbitro completa un primo tempo poco felice con  il fischio finale proprio mentre l’Atalanta si apprestava a battere un calcio d’angolo e il pubblico fischia sonoramente.

La ripresa si apre con un gran palo di Pato (52’, cross di Emanuelson) ma da quel momento l’Atalanta parte all’arrembaggio e in almeno tre occasioni sfiora il pareggio: Cigarini al 53’ di sinistro chiama Abbiati alla respinta, Carmona al 57’ su punizione costringe il portiere alla deviazione in angolo e poco dopo (58’) è Denis a fallire l’incredibile con una deviazione in spaccata che si ferma sul palo.

Da quel momento in avanti la Dea cala, Ibrahimovic sale in cattedra e al 77’ sfiora il gol del raddoppio (bravo Manfredini a salvare) prima della rete di Boateng che insacca sotto la traversa un fendente dalla fascia del talento svedese.

Dopo tre minuti di recupero la Dea deve abbassare la testa di fronte alla prima sconfitta stagionale in casa ma per quanto si è visto c’è da stare comunque allegri: solo un grande Ibra ha messo sotto i nerazzurri, il futuro non può che essere roseo continuando a giocare così.

ATALANTA – MILAN 0-2

Reti: 23’ Rig. Ibrahimovic(M), 81’ Boateng(M)

ATALANTA: Consigli, Masiello, Ferri, Manfredini, Peluso, Schelotto (79’ Gabbiadini), Cigarini, Carmona (70’ Bonaventura), Padoin, Marilungo (55’ Tiribocchi), Denis. All. Colantuono

MILAN: Abbiati, Bonera, Mexes, Thiago Silva, Zambrotta, Boateng, Van Bommel, Nocerino, Emanuelson, Pato (67’ Robinho), Ibrahimovic. All. Allegri

Ammoniti: Boateng(M), Bonera(M), Carmona(A), Manfredini(A), Cigarini(A), Denis(A)

Fabio Gennari

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