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Politica

Stipendi record: ai parlamentari 16mila euro al mese

Di Redazione4 gennaio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il parlamento italiano

Il parlamento italiano

ROMA — Mentre gli italiani tirano la cinghia per arrivare alla terza settimana del mese, c’è una categoria di privilegiati, quelli della politica, che passa indenne a tempeste finanziarie e crisi economiche quasi vivesse su un altro pianeta.

I parlamentari italiani sono i più pagati d’Europa. Oltre 16.000 euro lordi al mese senza considerare le spese di rappresentanza. Lo ha rilevato la Commissione sul livellamento retributivo Italia-Europa che ha appena pubblicato i risultati del monitoraggio dei trattamenti economici di deputati e senatori di 6 paesi europei.

Il deputato italiano incassa ogni mese – secondo la tabella messa a punto dalla Commissione – 11.283 euro come indennità parlamentare oltre a 3.503 euro come diaria/indennità di residenza e 1.331 euro per il trasporto per un totale di oltre 16.000 euro lordi.

I deputati tedeschi ne prendono 12.600 complessivi al mese, mentre i francesi 13.500. Da queste indennità sono escluse le spese di segreteria e rappresentanza che valgono per i deputati italiani 3.690 euro erogati al gruppo che poi li ridà al parlamentare per pagare tra le altre cose i collaboratori.

Per collaboratori e portaborse in Francia e Germania sono previste indennità molto più alte (9.138 mensili in Francia di linea credito che se non usata si restituisce, mentre in Germania sono pagati dalla Camera fino a un massimo di 14.712 lordi per parlamentare). Per i parlamentari spagnoli il compenso è molto più basso con appena 2.813 di indennità per i deputati e 1.823 euro di diaria (per gli eletti fuori Madrid mentre per gli eletti nella capitale scende a 870 euro).

I parlamentari italiani hanno vantaggi anche sul fronte dei viaggi con la libera circolazione ferroviaria, autostradale, marittima, aerea mentre i francesi hanno diritto a soli sei viaggi andata e ritorno fuori dal collegio (e 40 andata e ritorno tra il collegio e Parigi). In Germania c’é diritto alla circolazione libera ferroviaria oltre il rimborso per i voli domestici a piè di lista.

Secondo la relazione l’Italia è al top anche per il numero di enti ‘unici’ con una serie di istituzioni, agenzie e commissioni che non trovano alcuna corrispondenza negli altri Paesi europei.

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