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Bergamo

Giovedì i saldi: i commercianti incrociano le dita

Di Redazione4 gennaio 2012 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I saldi invernali

I saldi invernali

BERGAMO — Prendono il via ufficialmente giovedì 5 gennaio le vendite di fine stagione. Ad eccezione dei lucani e dei siciliani che acquistano in saldo già dal 2 gennaio, in tutte le grandi città e in quattordici regioni su venti l’appuntamento con i saldi invernali è “sincronizzato”, grazie all’adozione della data unica dei saldi, la vigilia dell’Epifania.

Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Confcommercio ogni famiglia, in occasione dei saldi invernali 2012, spenderà 403 euro per l’acquisto di capi d’abbigliamento ed accessori, per un valore complessivo di 6,1 miliardi di euro pari al 18% del fatturato annuo del settore. ”La crisi economica e una stagione autunnale caratterizzata da un clima mite – sottolinea Diego Pedrali presidente provinciale del Gruppo Moda e Abbigliamento Ascom- non hanno di certo favorito le vendite di capi d’abbigliamento della collezione autunno/inverno. E anche a dicembre abbiamo dovuto fare i conti con un Natale all’insegna del risparmio e di molta prudenza negli acquisti. Inoltre, i margini delle imprese hanno subito un’ulteriore riduzione perché per sostenere consumi già deboli i commercianti hanno assorbito l’aumento dell’Iva dal 20% al 21% deciso quest’estate”.

In realtà gli sconti, in qualche caso, sono iniziati in anticipo: “Ora con l’avvio dei saldi confidiamo in una boccata d’ossigeno per le vendite, anche se le previsioni sono tutt’altro che rosee – continua Pedrali -. Purtroppo soprattutto quest’anno nel nostro comparto ci sono stati parecchi colleghi che hanno iniziato anzitempo sotto forma celata la vendite di fine stagione, facendo perdere ormai l’interesse e l’attesa che hanno sempre caratterizzato questo momento decisivo per i commercianti. Si stimano infatti rimanenze del 40 per cento che non saranno di certo assorbite nei pochi giorni, perché di pochi giorni effettivi di vendita si tratta. Forse a questo punto bisognerebbe di nuovo rivedere la data di inizio dei saldi a fine gennaio”.
E sulla data unica di partenza dei saldi è perentorio il giudizio di Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia e Vice Presidente di Confcommercio: ”la fruttuosa collaborazione tra Federazione Moda Italia e le Regioni ha portato all’adozione su quasi tutto il territorio nazionale della data del 5 gennaio per l’inizio dei saldi, evitando, da un lato, spiacevoli diatribe e competizioni interregionali e, dall’altro, disordine, incertezze e un’anacronistica anarchia territoriale”.

Per il corretto acquisto degli articoli in saldo, Confcommercio ricorda alcuni principi di base:
CAMBI: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

PROVA DEI CAPI: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

PAGAMENTI: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.

PRODOTTI IN VENDITA: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

INDICAZIONE DEL PREZZO: obbligo del negoziante di indicare il prezzo iniziale di vendita e lo sconto in percentuale, è facoltà indicare anche il prezzo di vendita ribassato, mentre è vietato indicare qualsiasi altro prezzo.

Confcommercio promuove sull’intero territorio nazionale da Federazione Moda Italia le iniziative “Saldi Chiari”, “Saldi Trasparenti”, “Saldi Tranquilli”.

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