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Politica

I poliziotti: perché sorvegliare la casa di Calderoli se non è più ministro?

Di Redazione22 dicembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Roberto Calderoli

Roberto Calderoli

BERGAMO — “Nonostante non sia più in carica, la casa perennemente vuota dell’ex Ministro Roberto Calderoli è ancora vigilata 24 ore su 24 da personale della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza da ben 18 mesi”. Lo segnala il sindacato Ugl della Polizia di Stato di Bergamo.

“Facendo i cosiddetti conti della serva – si legge in un comunicato stampa – possiamo dire che questa vigilanza ha tenuto impegnati per mesi migliaia di poliziotti e tra indennità e ore straordinarie e spese varie è costata al contribuente italiano centinaia di migliaia di euro”.

“Se sicuramente tale servizio era obbligato nel momento in cui il ministro ricopriva la sua carica istituzionale, ora non capiamo in quali pericoli possa incorrere un semplice parlamentare e per quali motivi sia destinatario di un apparato di sicurezza di tali dimensioni” continua l’Ugl.

“Questa segreteria da sempre impegnata nel denunciare la poca sicurezza in città, non può che rimarcare il fatto che tali risorse potrebbero essere impiegate per implementare i servizi di prevenzione generale e controllo aumentando il pronto intervento, pertanto si fa appello al Prefetto di Bergamo affinché in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si provveda ad analizzare la situazione apportando le correzioni ritenute più utili alla popolazione della città di Bergamo” concludono i poliziotti.

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