iscrizionenewslettergif
Sport

Calcioscommesse, Colantuono: l’Atalanta non c’entra

Di Redazione21 dicembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Stefano Colantuono

Stefano Colantuono

BERGAMO — “Noi non abbiamo fatto niente, quello che abbiamo ottenuto ce lo siamo guadagnato”. Lo ha detto il tecnico dell’Atalanta Stefano Colantuono all’indomani dell’arresto dell’ex capitano atalantino Cristiano Doni.

“Abbiamo vinto il campionato scorso con largo margine, così come quest’anno stiamo disputando una grande stagione. Questa è una società gloriosa e noi, nel nostro piccolo, vogliamo tenerne alto l’onore” ha ribadito il tecnico nerazzurro escludendo la possibilità del coinvolgimento della società nella seconda tranche della vicenda sul calcioscommesse emersa nei giorni scorsi.

Nel frattempo, dall’ordinanza del giudice per le indagini preliminari, emerge che fra le tante telefonate che Doni ha fatto attraverso la scheda telefonica rumena c’è n’è una indirizzata a un cellulare intestato alla Mdf Italia Spa, società che ha per presidente il consigliere d’amministrazione dell’Atalanta Isidoro Fratus per ad il figlio Paolo, amico dell’ex capitano nerazzurro.

Di per sé una chiamata non dimostra nulla. Gli inquirenti tuttavia la credono significativa ai fini dell’indagine, tanto da includerla nelle carte dell’inchiesta. Il contenuto della telefonata è ignoto, così come l’effettivo destinatario della chiamata. La telefonata è stata fatta il 24 marzo, due giorni prima di Padova-Atalanta, alle 18.18. Dura quattro minuti e fa seguito a tre sms scambiati poco prima.

Ecco le intercettazioni che mettono nei guai Doni e soci

Cristiano Doni BERGAMO -- Un documento di quasi 340 pagine da far accapponare la pelle. L'ordinanza del ...

Atalanta, splendida risposta: Cesena battuto 4-1

Guido Marilungo BERGAMO – Una risposta grandiosa. E’ forse questo il modo migliore di definire il successo ...