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Lettere Politica

Quelle iniziative assurde, che la gente non capisce

Di Redazione19 dicembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Mario Monti

Mario Monti

Egregio direttore,
è accertato e documentato che siamo in un periodo di limitazioni, “sacrifici” per tutti noi cittadini, nessuno escluso. Questo per quanto mi è dato di intendere dai titoloni dei giorni scorsi dei “giornaloni” che contano, accompagnati dalle grandi firme dei commentatori, quelli che cercano di farci capire che siamo degli ingrati nel non seguire i loro insegnamenti.

Ma alla luce dei fatti, mi sorgono spontanee alcune domande:
Era proprio necessario nominare senatore a vita il Prof. Monti?
Era proprio necessario in un momento di crisi come questa, nominare tutti quei vice-sottosegretari?
Era proprio necessario scomodare e distogliere queste grandi figure dai loro impegni quotidiani, per emanare dei provvedimenti che forse bastava un buon ragioniere?
Era proprio necessario in un momento di crisi come questa elargire una liquidazione così corposa come quella del Dott. Guarguaglino ?
Era proprio necessario tagliare sulle pensioni?
Era proprio necessario aumentare l’Iva?
Era proprio necessario reinserire la tanto odiosa tassa sulla prima casa?
Era proprio necessario trasferire alle Regioni l’aumento delle aliquote Irpef?
Era proprio necessario scomodare l’Isee?

Mi fermo qui e cerco di darmi qualche risposta, perché sono fermamente convinto che alle critiche debbano seguire le proposte altrimenti si fa solo della polemica di comodo. Secondo me bastava il ruolo di professore. E’ vero, Monti ha rinunciato al emolumento di primo ministro e ministro dell’Economia, ma non a quello di senatore: per carità è un suo sacrosanto diritto, non lo ha chiesto Lui di essere nominato senatore.

Assodato che il compito di questo governo a tempo era solo quello del disbrigo della pratica “Euroa” non bastavano solo i vice, in virtù dei pochi impegni istituzionali? Non vedo nessuna strategia utilizzata dai professori che non sia quella già utilizzata da governi di antica memoria (governo della non sfiducia). Nulla da eccepire sulla figura del Dott. Guarguaglino, ma è l’esempio di come si sarebbe potuto intervenire anche su altre liquidazioni esagerate. Faccio un nome – Santoro-, e mi fermo.

E’ mai possibile che il dramma sono le pensioni dei lavoratori che hanno versato i contributi per anni ed anni, e non si riesce a scrostare tutti i tromboni a capo delle commissioni, mega commissioni, sottocommissioni, presidenti di consorzi, sottoconsorzi, enti, enti inutili, consigli, consigli superiori, consigli inferiori, consociate. Questi percepiscono migliaia di Euro per la loro partecipazione e migliaia di Euro quando lasciano la poltrona.

Se aumentiamo l’Iva, chi gode di una certa retribuzione nemmeno lo sente, ma chi percepisce un salario di 950-1100 euro al mese (ovvero la stragrande maggioranza degli italiani) deve tirare la cinghia ancor di più. Ma non c’era tutto il coro che ha sempre detto di togliere alcune tasse? Delle due l’una: o mentivano spudoratamente oppure pensavano che l’obbiettivo non si raggiungesse mai.

Ma le regioni che tanto piangono, gradirei far notare a lor Signori come in un periodo che vengono richiesti SACRIFICI era proprio necessario spendere in Puglia 60.000 euro per dotare i consiglieri di iPad? E’ l’ultimo mostruoso a danno dei cittadini onesti e laboriosi. Sono stati bravi a potare i piccoli Comuni, dove i consiglieri neanche ritirano il gettone di presenza, ma non hanno toccato gli emolumenti dei consiglieri regionali.

Per fare un po’ di conti: se dimezziamo le spettanze dei consiglieri, dei presidenti e se togliamo i gruppi, (formati anche da una singola persona), forse i risparmi sarebbero consistenti. Vogliamo aggiungere tutti i vice della Camera, del Senato, i presidenti delle associazioni, comuni, province, regioni.

Chiudo con il “documento Isee”: chiedetelo alle famiglie che lo presentano per sgravare qualche costo che non riescono a sopportare.

P.S. Propongo l’iter per la beatificazione prima e poi la successiva santificazione del “PD” che a loro dire pur avendo la vittoria elettorale in tasca, avendo incarnato i principi cattolici della vecchia DC (Rosy) si sono sacrificati per il governo dei tecnici, rinunciando agli onori del “Governo”.

Grazie per la sua ospitalità e spero che per il bene dell’Italia tutta, chi di dovere apra gli occhi, ma soprattutto scenda in mezzo alla gente da semplice cittadino. Ma mi consenta l’ultima domanda: per varare decreti legge e tasse bastano 35 minuti, come mai per tagliare alcuni privilegi bisogna aspettare l’anno che verrà?

Fernando Gramano

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