iscrizionenewslettergif
incubatore-728x90gif
Bergamo

Doni arrestato per inquinamento di prove tenta la fuga

Di Redazione19 dicembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Cristiano Doni

Cristiano Doni

BERGAMO — Cominciano ad emergere i particolari del clamoroso arresto che questa mattina, all’alba, ha coinvolto l’ex capitano dell’Atalanta Cristiano Doni.

Secondo quanto è trapelato, Doni sarebbe stato arrestato per l’inquinamento di prove. L’ex capitano nerazzurro è stato arrestato nell’ambito della seconda parte dell’inchiesta sul calcioscommesse lanciata dalla procura di Cremona, che ha visto l’arresto anche di altre 16 persone.

Il calciatore, da quanto si é saputo, avrebbe pagato parte della parcella dell’avvocato di un altro indagato, Nicola Santoni, per il timore che questi parlasse agli inquirenti. Dalle indagini è emerso inoltre che Doni, in occasione di partite combinate, si avvaleva di una scheda intestata a un romeno ritenuta “sicura” da eventuali intercettazioni. Altra circostanza che dimostrerebbe il tentativo di inquinamento delle prove è il fatto che Doni con Santoni avrebbe ipotizzato di alterare i dati dell’iPhone di Santoni, sequestrato nell’estate scorsa nell’ambito dell’inchiesta, cambiando la password con un computer.

Sempre secondo quanto trapelato, questa mattina, all’arrivo dei poliziotti nella sua abitazione per l’arresto, Doni avrebbe tentato la fuga. Dopo aver aperto la porta agli agenti, avrebbe tentato di raggiungere il garage ma è stato bloccato. Per lui e gli altri giocatori arrestati il Gip di Cremona Guido Salvini ha disposto il divieto di colloquio con i legali per cinque giorni.

Calcioscommesse, nuova bufera: arrestato all’alba Cristiano Doni

Cristiano Doni BERGAMO -- Nuova bufera sul mondo del calcio. Gli uomini delle squadre mobili di Cremona, ...

Doni, le immagini choc dell’arresto (video)

L'arresto di Cristiano Doni BERGAMO -- Il video che nessun tifoso dell'Atalanta avrebbe mai voluto vedere. Cristiano Doni, giacca ...