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Onda: tre bollini rosa ai Riuniti di Bergamo

Di Redazione16 dicembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

BERGAMO — Gli Ospedali Riuniti di Bergamo hanno ottenuto 3 bollini rosa, cioè il massimo riconoscimento nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (Onda). L’annuncio ufficiale è stato dato oggi a Roma, in occasione della cerimonia di premiazione delle 224 strutture ospedaliere italiane vincitrici dell’edizione 2012 del Programma Bollini Rosa, perché considerate capaci di porre la donna al centro dei percorsi diagnostico – terapeutici e di curare le patologie di specifico interesse femminile, organizzando i servizi in base alle loro esigenze psico-fisiche.

Delle 224 strutture premiate solo 48 hanno ricevuto il massimo riconoscimento, andato a ben 16 ospedali lombardi, facendo della nostra la regione in assoluto più premiata. La metodologia di valutazione è infatti molto rigida e basata su criteri obiettivi che prevedono l’attribuzione da 1 a 3 bollini rosa, in base ai servizi offerti dai reparti che curano le patologie di specifico interesse femminile. A queste è stato sottoposto un questionario redatto da un gruppo multidisciplinare di esperti, in accordo con le linee guida del Ministero della Sanità e delle Società Scientifiche, e ad ogni domanda è stato attribuito un punteggio. Una apposita commissione multidisciplinare, l’Advisory Board di Onda, ha poi validato i punteggi conseguiti e assegnato il numero definitivo di bollini rosa.

A fare dei Riuniti un ospedale in rosa hanno concorso molti servizi e altrettante caratteristiche, tra cui l’attivazione di percorsi clinici e diagnostici specifici in reparti come Senologia, Reumatologia, Dietologia, Endocrinologia, Centro di fisiopatologia della riproduzione e Neurologia, l’organizzazione di attività di prevenzione in campo psichiatrico e la presenza di ambulatori dedicati alle patologie femminili, come in ambito ginecologico dove vengono trattati tutti i problemi che possono insorgere dall’adolescenza alla menopausa. Particolare attenzione è riservata alla gravidanza e al parto, ambito in cui l’Ostetricia dei Riuniti è un punto di riferimento in provincia con 4.200 nuovi nati ogni anno. Merito di un percorso nascita capace di rispondere a tutte le esigenze e orientato al benessere di mamma e neonato, incentivando e sostenendo l’allattamento al seno.

Anche in caso di patologie complesse della mamma e del bambino esiste un servizio dedicato, che si avvale della consulenza multidisciplinare di tutte le competenze presenti in ospedale, dall’internista al cardiologo, dal diabetologo al nefrologo. Costante anche l’assistenza psicologica, soprattutto in ambiti particolarmente delicati, come l’oncologia e l’ostetricia, e in caso di violenza, per cui è presente un protocollo specifico di accoglienza e assistenza condiviso con il Pronto Soccorso. Oltre ai servizi offerti contribuiscono a rendere i Riuniti “rosa” la presenza di 40 donne in posizione apicale e 90 pubblicazioni all’anno dedicate alla salute femminile.

“Si tratta di un prestigioso riconoscimento che ribadisce l’attenzione che diamo ai bisogni specifici della popolazione femminile e il nostro impegno nel promuovere un approccio di ‘genere’ nella definizione dei servizi socio-sanitari – ha commentato Carlo Nicora, direttore generale degli Ospedali Riuniti di Bergamo, che si è recato a Roma a ritirare personalmente il riconoscimento con Luigia Iamele, responsabile dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico -. Il risultato sono prestazioni di altissimo livello, organizzate secondo le esigenze delle donne, in modo da offrire loro servizi eccellenti, in un contesto costruito su misura, in cui si possono sentire accolte e ascoltate Inoltre quella femminile è una componente fondamentale della nostra squadra, dove la maggior parte degli operatori è donna”.

“Da un lato il programma ha lo scopo di promuovere la medicina di genere all’interno delle strutture ospedaliere, che rappresenta un fattore cruciale per migliorare la qualità e l’accessibilità dei servizi – ha commentato Francesca Merzagora, Presidente di O.N.D.A. -. Dall’altro consente la creazione di una rete di ospedali a misura di donna a cui le utenti possono rivolgersi scegliendo, sulla base dei servizi offerti resi visibili attraverso un canale di informazione privilegiato e trasparente, le strutture più attinenti alle proprie necessità”.

La nuova guida nazionale bollini rosa, quest’anno esclusivamente in formato digitale, sarà consultabile in oltre 17 mila farmacie con l’obiettivo di dare alle donne uno strumento concreto per poter scegliere le strutture più rispondenti alle proprie esigenze. Inoltre dal primo gennaio sul sito www.bollinirosa.it saranno consultabili tutti gli ospedali premiati e i relativi servizi, con la possibilità di esprimere un giudizio in base alla propria esperienza diretta.

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