iscrizionenewslettergif
Poesie

“L’isola” di Giuseppe Ungaretti

Di Redazione16 dicembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

A una proda ove sera era perenne
Di anziane selve assorte, scese,
E s’inoltrò
E lo richiamò rumore di penne
Ch’erasi sciolto dallo stridulo
Batticuore dell’acqua torrida,
E una larva (languiva
E rifioriva) vide;
Ritornato a salire vide
Ch’era una ninfa e dormiva
Ritta abbracciata ad un olmo.
In sé da simulacro a fiamma vera
Errando, giunse a un prato ove
L’ombra negli occhi s’addensava
Delle vergini come
Sera appiè degli ulivi;
Distillavano i rami
Una pioggia pigra di dardi,
Qua pecore s’erano appisolate
Sotto il liscio tepore,
Altre brucavano
La coltre luminosa;
Le mani del pastore erano un vetro
Levigato da fioca febbre.

“Salve ragazza!” di Catullo

Lesbia27s-Sparrow Salve ragazza! Naso non hai piccolo, ed il piede non bello, occhi non neri, dita non lunghe, ...

“Io desidero te, soltanto te” di Rabindranath Tagore

100 Io desidero te, soltanto te il mio cuore lo ripeta senza fine. Sono falsi e vuoti i ...