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Politica

Inchiesta Locatelli: si muove la procura di Milano

Di Redazione15 dicembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il tribunale di Milano

Il tribunale di Milano

BERGAMO — Il giudice per le indagini preliminari di Milano Elisabetta Meyer ha emesso nuovamente un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’ex vicepresidente del Consiglio della Regione Lombardia, Franco Nicoli Cristiani, e di altre tre persone, arrestate per corruzione nell’inchiesta della Procura di Brescia su un traffico illegale di rifiuti.

A chiedere il rinnovo della misura, atto dovuto dopo la trasmissione per competenza territoriale dalla Procura bresciana a quella milanese, sono stati il procuratore aggiunto Alfredo Robledo e il pubblico ministero Antonio Filippini.

Nel “nuovo” capo d’imputazione viene contestato un ulteriore episodio di corruzione: cioè la consegna a Nicoli Cristiani di 100mila euro da parte dell’imprenditore bergamasco Pierluca Locatelli al fine di accelerare l’autorizzazione per una discarica di amianto nel Cremonese.

La nuova ordinanza di custodia cautelare riguarda lo stesso Locatelli, la moglie Orietta Rocca (ai domiciliari) e il responsabile degli staff dell’Arpa della Lombardia, Giuseppe Rotondaro.

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