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Bergamo

Tassa di soggiorno: Bergamo più cara di Roma

Di Redazione14 dicembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Bergamo Alta

Bergamo Alta

BERGAMO — “Le tariffe di Bergamo superano quelle applicate nelle altre città, come Roma, Brescia, Padova, Ancona e Catania. Supera persino Parigi, dove la tassa è di un euro. Solo Firenze e Venezia hanno una tassa più elevata, ma è irriverente anche solo il paragone”. E’ quanto sottolineano le tre associazioni degli albergatori Ascom-Federalberghi Bergamo, Confesercenti Bergamo–Asshotel e Confindustria Bergamo in merito alla tassa di soggiorno approvata lunedì in consiglio comunale.

“Una Santa Lucia attesa dalle casse del comune ma un danno enorme per la città e la sua crescita turistica, i cui effetti non tarderanno a farsi sentire fin dai primi mesi del 2012, quando i turisti d’affari (la stragrande maggioranza) si riposizioneranno in aree tax free” sostengono le associazioni in un comunicato.

“Le nostre richieste sono state disattese – spiegano – sia quella di non introdurre l’imposta che quella di posticiparla di almeno un anno, in vista di un possibile norma nazionale che potesse rendere uniforme il balzello o in vista di nuove entrate nelle casse comunali dopo la manovra Monti. Trascurata anche la proposta di limitare l’importo su un livello più sostenibile in linea con altre realtà: massimo di 2 euro per i quattro stelle”.

Le associazioni riconoscono all’Amministrazione comunale di non aver fatto mancare il confronto e di aver riconosciuto le altre richieste in tema di esoneri (ragazzi fino a 16 anni, guide turistiche professionali e accompagnatori dei gruppi), di maggiore dilazione del versamento (75 giorni medi) che compensi i costi delle commissioni per l’incasso tramite carte elettroniche, di destinazione della tassa verso investimenti in ambito turistico ed, infine, di condivisione annuale del suo impiego, attraverso un parere delle associazioni sulla relazione annualmente da sottoporre al consiglio comunale.

Restano però aperte due questioni che gli albergatori ritengono fondamentali: il riconoscimento di una tantum per i costi che gli albergatori sosterranno nell’adeguare i sistemi informatici per l’incasso e la gestione della tassa. E la richiesta di un protocollo d’intesa con Comune e Polizia locale contro la pubblicità ingannevole e l’ospitalità abusiva, che da anni danneggia il turismo bergamasco e che da oggi rappresenterà anche un caso di evasione della tassa di soggiorno.

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