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Politica

Scotti (Pdl): la cronaca allontana l’ipotesi del congresso unitario

Di Redazione7 dicembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Carlo Scotti Foglieni

Carlo Scotti Foglieni

BERGAMO — “Le vicende di cronaca di questi giorni alterano in maniera consistente i rapporti nel Pdl e allontanano l’ipotesi di una congresso unitario”. Lo ha detto Carlo Scotti Foglieni, uno degli assi portanti del blocco laico del Pdl che fa capo ad Enrico Piccinelli.

Scotti, come giudica la vicenda Locatelli e i presunti contatti politici finiti sui giornali in questi giorni?
Non è una bella storia, soprattutto considerando il periodo che sta attraversando il paese, questo è poco ma sicuro.

Da questa vicenda Formigoni si è chiamato fuori…
La Regione è una macchina estremamente complessa. E’ ragionevole pensare che il presidente non sia al corrente di tutto quello che fanno i suoi funzionari. Tanto più che, da quanto abbiamo appreso dai giornali, si tratterebbe di interferenze su funzionari all’insaputa addirittura dell’assessore. Se non lo sapeva l’assessore, a maggiore ragione il presidente della Regione può non conoscere cosa stia avvenendo.

C’è una questione morale nel Pdl?
Non esiste una questione morale del Pdl. Esiste una questione morale rispetto ad alcuni fatti che accadono nel Pdl. In particolare, fatti di questo genere qualche interrogativo lo pongono. Qui non si tratta di ragionare di imperativi morali ma di prendere atto e coscienza che la gente a noi chiede altro.

Il coordinatore provinciale Carlo Saffioti però non si è ancora espresso. Non è che la vicenda andava in qualche modo stigmatizzata?
Mi sarei aspettato un intervento più tempestivo da parte del coordinatore provinciale, anche perché è noto che molte delle persone coinvolte anche a livello imprenditoriale siano iscritte al partito e quindi sarebbe necessario adottare un provvedimento cautelativo. La Giunta esecutiva non è stata riunita: mi auguro sia per problemi tecnici e che si faccia quanto prima.

Il congresso provinciale, fra un mese, arriva in piena bufera. La vicenda Locatelli altera gli equilibri interni al partito?
Gli equilibri in termini di tesseramento e rapporti di forza fra i due schieramenti sicuramente non subiranno alterazioni. Cambieranno invece in maniera consistente gli equilibri in termini di rapporti e alleanza. E’ chiaro che da una parte troviamo una coalizione costruita in un certo modo e che vuole costruire un certo modello di partito. E dall’altra, concentrati tutti dalla stessa parte, uomini che, secondo quanto riportano le cronache ma mi auguro ingiustamente, sono toccati da questa vicenda.

Quindi non ci sarà spazio per un congresso unitario?
Sarà assolutamente più complicato ragionare in termini di congresso unitario o altre ipotesi di convergenza che fino a qualche giorno fa sembravano non solo possibili ma anche auspicabili.

A questo punto, a quali condizioni sareste disposti all’unitario?
Vedo l’unitario sempre più difficile. Vedo più facile un bell’appello ai “Liberi e forti”, in stile Don Sturzo, da qui al congresso. In modo da richiamare intorno alla candidatura di Enrico Piccinelli tutti quanti si riconoscono in un’idea di Pdl che sia un partito di persone libere, oneste e serie, al servizio della comunità bergamasca.

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