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Poesie

“Sonetto 88” di William Shakespeare

Di Redazione7 dicembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Quando vorrai tenermi in poco conto,
Giudicando eccessiva la mia stima,
Con te contro di me sarà lo scontro,
Avrai virtù, la verità ti opprima.
E più conscio delle mie debolezze
Di te, per te posso creare una storia,
Di tutti i miei torti e mie nefandezze,
E, perdendo me, comunque avrai gloria;
Però anche io così sarò vittorioso,
Perché, dedicandomi del tutto a te,
Quello che per me riterrò doloso,
Se è vantaggio per te, è pur doppio per me.
Così forte è l’amore a cui appartengo,
Che per te ogni mia resistenza spengo.

“Uomo di volontà” di Karol Wojtyla

50361237420651DeclaratioofFaith Un attimo incolore di volontà come la spinta di un pistone e affilato come uno scudiscio un attimo ...

“A noi venne Amore nei tempi andati” di James Joyce

1784.preview A noi venne Amore nei tempi andati, Che l'una al crepuscolo schiva sonava E l'altro accanto stava ...