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Inchiesta Locatelli, Formigoni: procedura per la discarica ineccepibile

Di Redazione6 dicembre 2011 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La discarica di Cappella Cantone

La discarica di Cappella Cantone

BERGAMO — “La procedura legata alla richiesta di trasformare la Cava Retorto nel comune cremasco di Cappella Cantone, in una sito di discarica controllata per lo smaltimento del cemento-amianto è stata ineccepibile”. Lo ha detto ieri il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni durante il suo intervento in Consiglio Regionale per far luce sulla vicenda che ha coinvolto Franco Nicoli Cristiani, accusato di aver intascato tangenti per rifiuti pericolosi.

“La procedura per l’autorizzazione alla discarica di Cappella Cantone per ogni fase attribuibile a Regione Lombardia può definirsi ineccepibile, trasparente, attenta e intensamente collegiale”.

Formigoni ha ribadito il metodo della collegialità adottato in questo genere di decisioni autorizzative. “Anche nel caso della discarica per cemento-amianto di Cappella Cantone si è seguito questo metodo e con particolare convinzione”.

Un messaggio neanche tanto velato alla procura di Brescia le cui indagini hanno riguardato proprio la discussa discarica, affare della vita per l’imprenditore bergamasco Pierluca Locatelli.

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